Pagani, dubbi sulla posizione della Perongini, dovrà occuparsene la prefettura di Napoli

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La legge 30 luglio 2010 n. 122, di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, ha disposto la soppressione dell’Agenzia Autonoma per la gestione dell’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali e la successione a titolo universale alla stessa del Ministero dell’Interno (art. 7, commi dal 31 ter al 31 septies). Con il Decreto del Ministero dell’Interno del 31 luglio 2010 è stabilito che i Prefetti dei capoluoghi di Regione, a livello territoriale, succedono, avvalendosi dei relativi uffici e personale, ai soppressi Consigli di Amministrazione delle Sezioni Regionali della richiamata Agenzia. Le attività vengono garantite presso i medesimi uffici della soppressa Sezione Regionale, cui, fino a nuove disposizioni, va indirizzata tutta la corrispondenza in materia.L’ordinamento prevede che i Segretari comunali e provinciali siano iscritti in un apposito Albo territorialmente
articolato per regioni (fatto salvo il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta). A tale Albo il sindaco o il presidente della provincia attingono per individuare e nominare il Segretario in
possesso dei requisiti necessari per ricoprire la propria sede di segreteria. Si instaura in tal modo un rapporto fiduciario di durata corrispondente al mandato. Il Segretario, pertanto, dipende funzionalmente dal sindaco o dal presidente della provincia che lo hanno
nominato, incardinando un rapporto di servizio a tempo determinato con l’ente locale, corrispondente alla durata del mandato del capo dell’amministrazione. Il rapporto di lavoro invece si instaura con Il Ministero dell’Interno – Albo Nazionale dei segretari comunali e
provinciali. Alla voce sedi vacanti di competenza regionale, aggiornata al 14 giugno, non figurava il comune di Pagani, che aveva ed ha il segretario in Francesco Carbutti, sostituito in caso di assenza od impedimento da Antonio Nunziata, come da decreto 74 del Decreto 74 del 14 giugno 2019, fino al 15/07/2019. Nel documento consegnato in maniera forzata ieri a Carbutti si fa riferimento alla monetizzazione di ferie non godute e quindi da godere a partire da ieri. Dimenticando però che le norme dicono altro. La monetizzazione delle ferie per il segretario comunale, ai sensi dell’art. 20 del CCNL dei segretari del 16.5.2001, è ammissibile solo all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Questo presupposto non sussiste nell’ipotesi  in cui il segretario cessi dall’incarico presso un ente e sia assegnato presso altro ente o sia collocato in disponibilità, secondo le vigenti disposizioni in materia. Infatti, in queste ipotesi il rapporto di lavoro del segretario non cessa (nel senso della definitiva estinzione dello stesso, come richiesto dal citato art.20 del CCNL del 16.5.2001), ma continua, senza interruzione, presso il nuovo ente o presso l’Agenzia dei segretari, potendosi configurare come una ipotesi di mobilità. Dubbi anche sulla sostituzione al volo con Ivana Perongini, che in assenza di un atto di nomina, almeno fino ieri, va considerata per il primo consiglio comunale a scavalco, considerato che la funzionaria di Sala Consilina risulta ancora assegnata al comune di Sant’Antonio Abate. Ricordiamo che a ottobre 2013, la stessa chiese al comune di Pagani, a quel tempo gestito dalla commissione prefettizia, un risarcimento di circa 130mila euro per le parcelle dei legali che la difesero  dall’accusa avanzata dalla Procura di subornazione di testimoni. Un reato che è stato archiviato dal gip del tribunale di Salerno e che motivò l’ex segretario del comune di Pagani a presentare il conto a Palazzo San Carlo, essendo stata coinvolta nel procedimento giudiziario di Alberico Gambino, sospeso dal suo ruolo prima che il consiglio comunale fosse poi sciolto per infiltrazione della criminalità. Secondo l’accusa avrebbe condizionato alcuni dipendenti comunali che erano stati chiamati a testimoniare nei confronti dell’operato dell’ex sindaco. Insomma sulla legittimità della sostituzione, altro materiale per la Prefettura, questo caso Napoli che avoca a sè tutte le questioni riguardanti l’albo dei segretari.