E’ vero, pare, che la coalizione abbia messo da parte le “ambizioni”, ma restano i grattacapi per comporre la giunta.
C’è il paradosso degli assessori. Sembra che nessuno voglia accettarli, alcune offerte sono state rifiutate. E’ chiaro, nella situazione economica in cui versa il comune, dirigere un assessorato diventa una grana, comunemente definita “patata bollente”. Meglio fare il consigliere, inamovibile e con responsabilità ridotte, allo stesso tempo partecipante all’amministrazione. Dunque sono pochi quelli che potrebbero, vorrebbero, l’assegnazione: Fantasia, R. Sicignano (ramo manutenzione), Vitiello (sport). A questo punto Salvati è costretto ad inventarsi qualcosa. E allora sotto con le nomine esterne, quanto meno parenti ed affini, per il resto si compenserà con le varie deleghe. Ad esempio, sbuca fuori il nominativo dell’avvocato Maria Pisani, quota rosa vicinissima alla coalizione.
Sul fronte Santocchio-Di Massa, molto probabilmente, il secondo sarà presidente del consiglio, mentre l’avvocato concorrerebbe per le regionali, confermando così la sua leadership come uomo di FDL. La questione è tutta aperta invece, per la poltrona da vice, che finirà, come da accordo, alla Lega, ma il papabile Fattoruso è incalzato dal “padre fondatore” Mariano Falcone.

