di LUIGI CAPASSO. Partiranno il primo luglio i lavori all’Istituto Comprensivo 1° Cangemi di Boscoreale. L’iter burocratico è stato completato e in una conferenza – alla quale hanno partecipato il sindaco Antonio Diplomatico, il vicesindaco Francesco Faraone, la consigliera con delega alla scuola Adriana De Falco, il caposettore dei lavori pubblico Sergio De Prisco, la vicaria della scuola Cangemi Maddalena Scafarto e l’ingegnere della sicurezza nominato dalla scuola Giuseppe Donnarumma – è stato illustrato il progetto.
La Cangemi avrà una ristrutturazione che verterà soprattutto sull’adeguamento della struttura alle norme antisismiche con il potenziamento della staticità, con il collegamento tra le travi e i pilastri dell’edificio. Inoltre, sarà interamente rifatta una scala interna e adeguata l’altra, oltre alla pavimentazione e all’impianto di riscaldamento. Niente lavori di adeguamento alle nuove tecnologie, nonostante l’Istituto sia dotato di un laboratorio di informatica funzionante, ma solo cablaggio della rete Lan.
Il sindaco Antonio Diplomatico ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione tra più soggetti tecnici e politici per rimettere in piedi un progetto che in sostanza era dormiente: “Abbiamo lavorato in tanti in questo anno. Non è stato semplice ricominciare, l’assessore alla manutenzione e vicesindaco Faraone si è impegnato molto, insieme alla consigliera De Falco e all’assessore Trito. C’è stato anche l’ intervento dell’onorevole Casillo che ci ha coadiuvato nei passaggi in Regione, perchévolevamo portare a termine questo iter”. Il primo cittadino prosegue: “La scuola è la più vecchia di Boscoreale, risale agli anni anni ‘50/’60 ed è senza gli obblighi statici imposti dalle leggi post terremoto del 1980. Ci siamo assunti la responsabilità di non chiuderla anche di fronte alle carenze, sapevamo che il problema di fondo c’era. Il progetto iniziale dei lavori risale al 2004 con adeguamento al 2014 e iter finale. L’importante è aver raggiunto l’obiettivo, noi provvederemo nel minor tempo possibile e con minori disagi a consegnare la struttura, mi auguro non ci siano problemi per il prolungarsi dei lavori, in poco più di un anno consegneremo una scuola bella e tra le più efficienti. La platea scolastica deve sapere che ci saranno fastidi e problemi, ma insieme alla ditta cercheremo di seguire tutta la ristruturazione insieme al direttore di lavori e al responsabile della sicurezza. Al momento della fine dei lavori ci sarà una sorpresa alla platea scolastica, è una piccola chicca che non svelo”.
Il vicesindaco Francesco Faraone racconta la maratona affrontata per attuare il progetto, del quale è stato un fautore: “Alcuni lavori sono stati rivisti, apportando migliorie a livello strutturale. Abbiamo perso il sonno nell’evitare doppi turni e chiusura in una serie di incontri, poi tutto è cambiato. Dovevamo iniziare a maggio, la preside voleva evitare la chiusura, ma c’erano 604 bambini da gestire, non era facile mandarli in giro. Lunedì mattina l’incontro con i tecnici, entreremo nel vivo dell’operatività, si deciderà da dove iniziare i lavori, avverrà il cantieraggio della palestra, ma abbiamo una data certa che è quella del primo luglio. Speriamo che i lavori non si fermeranno, da contratto la realizzazione dell’opera, tempi climatici permettendo, deve avvenire entro un anno. La scuola sarà un fiore all’occhiello, di ultima generazione, con bagni, riscaldamento e illuminazione a led. Da lunedì ci organizzeremo per non chiudere, ma chiederemo la collaborazione di tutti. Alla scuola De Falco saranno spostate le aule della materna, anche se il corpo aggiunto non è oggetto di intervento. Dobbiamo rifare guaine, tetti e pluviali e ci serve un ponteggio sull’area esterna per questo la prima area cantierata sarà quella esterne e quella della palestra. Ci sarà l’abbattimento della scala, i lavori proseguiranno a macchia di leopardo e il pensiero è che, strada facendo, nel periodo natalizio la ditta potrebbe lavorare alla scala”.
La consigliera Adriana De Falco spiega: “Volevo sottolineare il raccordo tra Comune e dirigente scolastica e mi auguro che vada avanti anche durante i lavori”.
Sergio De Prisco, caposettore ai lavori pubblici, racconta i 12 anni di iter: “I ritardi che ci sono stati nella vicenda, iniziata nel 2007 con la promessa di finanziamento della Regione Campania al progetto definitivo, già nel 2008 ha visto la modifica della normativa antisismica. Nel 2013 c’è stato il contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per il finanziamento e nel 2014, a luglio, è stata indetta la gara dalla SUA, con tempi biblici per un ricorso al Tar. Nel 2017 è stata chiusa la procedura di gara e l’altro ieri mi hanno detto che la Cangemi poteva partire. Siamo arrivati con una variante per autorizzazione antisismica”. Poi il dettaglio dell’opera sempre annunciato da De Prisco: “L’intervento inizierà dalla palestra con travi che collegheranno i pilastri con rinforzo e rifacimento dei servizi igienici, demolizione e ricostruzione della scala in cemento armato e giunto tra la struttura in muratura e quella in cemento armato. Rinforzo dei solai, ripristino di tutte le travi di collegamento e pavimentazione in pvc, con pitturazione interna ed esterna. Intervento importante sarà un impianto di riscaldamento nuovo. Interventi migliorativi offerti che prevedono l’impianto elettrico, la rete lan, il sistema antintrusione e il rilevamento di fumi in alcune aree, la raccolta di acqua piovana per l’irrigazione e l’integrazione del piano antincendio. Infissi in pvc in sostituzione dei difettosi, predisposizione del raffreddamento estivo e illuminazione led”.
L’ingegnere Giuseppe Donnarumma, nominato dalla dirigenza scolastica quale responsabile della sicurezza dei lavori chiede che ci sia una comunicazione chiara e tempestiva tra tutti i soggetti partecipanti e fruitori dell’opera e interviene dicendo: “Ragioniamo sul vago ma senza l’incontro con la ditta non sappiamo cosa fare. Lo stabiliremo attraverso il Duvri (Documento Unico di valutazione Rischi e Interferenze) al quale ci riferemo”.
Lunedì nuova riunione tra i tecnici alla Cangemi, rappresentata in Comune dalla professoressa Maddalena Scafarto intervenuta con cognizione di causa anche per la lunga militanza nell’istituto. In tale occasione potrebbe essere messo a punto il piano per lo smistamento delle 32 aule, non ancora definito.

