Fu la prima elezione del sindaco di Pagani col nuovo sistema. Alla fine vinse Antonio Donato, appoggiato da Progressisti, Partito Popolare e Patto Segni. Sembrava spacciato dopo il primo turno, avendo raccolto il 21,24 per cento, pari a 5.183 voti. Al ballottaggio arrivò con un gran vantaggio Gerardo De Prisco, al primo turno 7.337 voti, pari al 35,75 per cento. Al ballottaggio, tutto cambiò. Donato vinse con oltre diecimila voti e il 56,43 per cento, mentre De Prisco in pratica prese quasi gli stessi voti del primo turno – cinquecento in più – fermandosi al 43,57. Quella volta al primo turno parteciparono anche Francesco Cicalese, Dino Malet e Gaetano Petti. Al ballottaggio la sinistra paganese, assieme a gran parte del blocco moderato, riuscì a mobilitarsi e a compattarsi. Sono trascorsi 25 anni e l’impresa potrebbe ripetersi, non c’è niente di scontato, c’è da mettere in campo nei giorni che restano tradizione, valori, senso civico, voglia di cambiamento ulteriore ma nella continuità.

