Juve Stabia, il testamento calcistico di Manniello, che lascia la guida a Langella

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“Dopo 11 anni è il momento di passare la mano. Andrea Langella è una persona valida, sono onorato di lasciargli la società. Dispiaciuto? Lo sono, ma spero che la città possa rispondere al meglio. L’invito va agli imprenditori di Castellammare di Stabia affinchè possano investire con sponsorizzazioni. Gestione Langella? Sono ancora proprietario di quote del club, la gestione è nella mani di Fogliamanzillo. Chi vuole investire può venire a farlo e a parlare con noi. Resto tifoso e resto con Langella, manterrò i miei impegni. Io storia? Verrò anche allo stadio a vedere la partita, non sono la storia.  Fly Line? Catello Buonocore, oltre ad essere uno sponsor tecnico, è un mio amico da 50 anni. Givova ci corteggiava da anni. Ho sempre resistito, ora l’impronta manageriale è nuova e la loro offerta era allettante. Non la si poteva pareggiare e abbiamo deciso per il cambio.Langella non ha bisogno di consigli. Posso solo dire che non deve correre dietro ai nomi ma deve fare una gestione oculata. Se entrano 5 se ne spendono 5 altrimenti si rischia il fallimento”.