Lega, verso il ballottaggio. Mariano Falcone “docet”: “Dialogo e voce al popolo”

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Il segretario provinciale, coordinatore regionale della Lega e personaggio di spicco della politica Scafatese, Mariano Falcone, appare soddisfatto degli esiti amministrativi, nonché europei decretati dalle urne il 27 maggio. I voti alle comunali, per il partito di Matteo Salvini,  e quelli per il rinnovo del parlamento Europeo sono rispettivamente 1063 e 5106.

Un affermazione forte di un partito in espansione a cui seguirà, dice Falcone – “Una fase di organizzazione del partito sul territorio” – Continua dicendo “La Lega è riuscita sicuramente ad attingere consensi dal bacino Europeo. Quello del  26 maggio è stato in grande misura un voto politico”

Esprimendosi sul ballottaggio Salvati-Russo dichiara: “Gli accordi verranno presi a livello centrale dal candidato sindaco, ma al ballottaggio quello che conta è il popolo. Sarà uomo contro uomo e la proposta farà la differenza. Certo è che influiranno anche determinate dinamiche di potere, ma i cittadini saranno il vero ago della bilancia”.

L’ex consigliere comunale professa di essersi tenuto fuori, con tutto il partito, dalla bagarre di accuse tra coalizioni che ha giocato un ruolo importante nell’accesa campagna elettorale – “La politica dovrebbe essere discussione su idee e proposte e non su vicende personali. Io dialogo con tutti, sono anche amico di Foza Italia, non ne faccio mistero. Questi sono i valori del partito da cui provengo (MSI)”.

Aldilà dell’ influenza che la campagna elettorale può sollecitare su una dichiarazione o su un discorso, in un periodo delicato come questo, è parso che esista a Scafati una Lega aperta al dialogo ma soprattutto che vuole dare certezze al più presto a una città dilaniata dal commissariamento.

(di Giuseppe DE QUATTRO)