La Nuova Europa passa per un accordo tra Popolari, Socialisti e Liberali

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La nuova Europa passa per un accordo a tre. Tra Liberali, in aumento, e tra i calanti Popolari, in difficoltà persino in Germania, e Socialisti, che vanno alla grande solo in Spagna. I sovranisti vanno benissimo in Italia col grande exploit leghista, bene in Francia, oltre che in Ungheria con Orban ed in Polonia, ma non sfondano altrove. Bene i verdi, male la sinistra radicale. In Grecia, Nuova Democrazia, che all’Europarlamento siede nel Ppe, avanti di 9 punti sul partito del premier, che si ferma al 27%. Le elezioni si terranno probabilmente il 30 giugno, in anticipo di quattro mesi. Regno Unito, il nuovo Brexit Party di Nigel Farage trionfa con il 32%, secondo una prima proiezione, che dà i LibDem filo-Ue secondi al 19% (+11%), il Labour terzo in calo al 16, i Verdi (due punti in più) all’11, e i Tory solo quinti. in Danimarca i socialdemocratici sono in testa con il 22,9% In Finlandia, i conservatori del National Coalition Party sono in testa con il 20,9%In Croazia in vantaggio i conservatori con il 23,4. In Bulgaria risulta in testa il partito conservatore Gerb del premier BoykoBorissov. In Irlanda il Finn Gail (Ppe, europeista) primo partito, con un 29%.  A Malta si conferma la netta vittoria del partito laburista. A Cipro vince il partito conservatore. In Romania i primi exit poll danno testa a testa il partito socialdemocratico al governo (Psd) e il principale partito di opposizione, il Pnl (Partito nazionale liberale).