“L’arte non è fatta di semplice raffigurazione, ma anche di emozioni fatte esplodere sulla tela.
Non bisogna limitarsi a guardare la tela ma bisogna sentirla”. Randoom presenta #ARTetheca, una rassegna culturale volta a valorizzare gli artisti che vogliono dire la loro. Il primo appuntamento si intitola “Oltre l’occhio”. Durante la serata saranno esposte le opere dell’artista Joker Sad art (Giovanni Manfuso), accompagnato da un dj set e da drinks.
PROGRAMMA DELL EVENTO
Domenica 31 gennaio
Ore 19.00 apertura mostra con presentazione da parte dell’artista
Ore 21.00 Dj Set
Lunedì 01 febbraio
Mostra aperta dalle 20:30
Giovanni Manfuso – Joker Sad (Nato il 01/04/1987 a Nocera Inferiore). Fin da piccolo ha sviluppato il suo lato artistico, preferendo colori e fogli ai soliti giocattoli d’infanzia. Ha frequentato le scuole superiori presso l’Istituto Statale d’arte F. Menna a Salerno, indirizzo audiovisivo e multimedia /fotografia. Appassionato del regista Tim Burton, delle sue ambientazioni buie e dei suoi personaggi psicologicamente complessi (viene colpito in particolar modo dal Joker di “Batman”).
Secondo l’artista le persone sono composte da varie sfaccettature, da una allegra ad una più cupa e tenebrosa, per questo motivo Joker è sintesi ed equillibrio della sua arte. Una notevole influenza ha su di lui anche il movimento artistico dell’ “espressionismo astratto” e soprattutto l’artista Jackson Pollock, uno dei massimi rappresentanti di questo stile, di cui rimane folgorato per la libertà con cui crea le sue opere. Qui riesce a trovare il giusto equilibrio fra caos e arte, un qualcosa senza regole, puro istinto creativo per rappresentare le proprie emozioni.
Per un breve periodo lavora presso uno studio fotografico, ma quest’esperienza non riesce a saziare il suo bisogno di comunicare le sue emozioni, di rappresentare ciò che ha dentro. A causa di questa impossibilità di esprimersi, e per altre vicende personali, la sua arte diventa solo un hobby a cui non riesce a dedicare tempo. Ma un giorno, come un’esplosione, tutto esce fuori, la mente elabora e crea, forte di quell’espressionismo astratto che è simbolo non solo di libertà tecnica, ma anche di liberazione dell’anima tramite smalto vernice ed acrilici.

