L’atteso giorno è arrivato. La chiusura della campagna elettorale della coalizione Passione per Scafati ha registrato “sold out”. Nel gremito piazzale Madre Teresa di Calcutta al Plaza, il candidato Antonio Fogliame fa ingresso attraversando la galleria del centro commerciale “scortato” dalla sua squadra: i candidati, gli addetti ai lavori, la
gente. Quella stessa gente che evidentemente ha riposto sin dal primo momento le proprie speranze in una coalizione costituita da cinque liste di donne ed uomini per bene.
Dal palco, il Consigliere Regionale Monica Paolino, non lesina affondi verso – “quei signori che oggi sono lì, dall’altra parte e che dovrebbero soltanto vergognarsi!” – Vergogna per essere stati inchiodati alle poltrone fino all’ultimo giorno di sindacato Aliberti e vergogna per i clamorosi cambi di bandiera”
Carico e sicuro, Fogliame fa il punto su una campagna elettorale faticosa ma entusiasmante. Il comizio di Fogliame è interrotto da un inaspettato fuori programma, qualcuno parlerà di boicottaggio: improvviso blackout sul palco, luci e microfoni spenti, brevi attimi di imbarazzo. Fogliame non si scompone, scende dal palco e continua il suo discorso snocciolando i punti del suo programma, interrotto da incoraggianti applausi. Ripristinato l’inconveniente tecnico, Antonio Fogliame torna sul palco e riprende il discorso.
Nel frattempo è arrivato anche l”Onorevole Fulvio Martusciello, candidato alle Europee: il nostro partito deve vincere a Scafati con Antonio Fogliame; vinciamo qui, vinciamo in Europa.
Sullo schermo a led posizionato alle spalle del palco continuano a scorrere le immagini della Scafati che fu. La Scafati delle grandi opere, dei grandi eventi. Il sottofondo musicale che penetra nelle orecchie e resta nella mente, scelto per questa campagna elettorale giunta alla fine è una canzone di Vasco Rossi: La verità.
(di Giovanna CRISCUOLO)

