“Diprè a Sarno? Solo per fare business”. Le ragioni degli organizzatori

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Doveva essere un nome come un altro, che avrebbe dovuto attirare persone e permettere di fare business. Il giorno dopo le polemiche sorte da uno stato indecoroso e irrispettoso da parte di Andrea Diprè nei confronti dell’amministrazione comunale di Sarno e della morale, arriva la risposta di Mimmo Rinaldi, organizzatore della “Fiera Campionaria Città di Sarno”:«Andre Diprè è un nome come un altro per attrarre persone,altre fiere vedi la Mostra d’oltremare hanno invitato Eva Henger come madrina dell’evento,altre Rocco Siffredi ed ancora altre Fabrizio Corona ma si parla di città evolute ed amministrazioni emancipate. Questa è Sarno miei cari e credo che tutto ciò forse verrà capito o forse riproposto da qualcun altro nel 2050. Diprè per me è un nome come un altro che mi consente di fare business e di certo sarebbe venuto solo per foto ed autografi come ha fatto già Francesco Testi e farà lo stesso Giorgio Manetti».

La situazione è nata e finita nel giro di poche ieri su Facebook. Sulla sua pagina Diprè aveva ricordato la sua presenza alla fiera per il giorno giovedì 28 gennaio parlando di prostitute e droghe, invitando i giovani a partecipare nel nome del “dipreismo” ma soprattutto ha parlato di amministrazione comunale “prostratasi” al suo volere e alla sua “fede”. Un messaggio che il vicesindaco Ferrentino non ha potuto ignorare e da quel momento sono partiti commenti, risposte, segnalazioni e critiche che hanno costretto gli organizzatori dell’evento a cancellare lo spettacolo del 28 che vedeva il “critico d’arte”, ospite nel comune di Sarno.