Adozioni e unioni civili: il dibattito si infiamma

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Lo scontro è vivo e si fa acceso tra sostenitori e oppositori delle unioni civili tra omosessuali e le relative adozioni da parte degli stessi. Della delicata questione si sta sentendo parlare moltissimo nell’ultimo periodo, alla vigilia del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. Da una parte abbiamo chi è a favore della stepchild adoption (la possibilità di adottare il figlio del partner, anche omosessuale), dall’altra c’è chi ritiene che la famiglia debba essere una sola: quella naturale.

Dal versante politico e religioso, non tardano ad arrivare molte opinioni di chi, con fervore, appoggia o si ribella a quella che è una realtà comune e già accettata per legge in molte parti del mondo, tranne in Italia. La presidente della Camera, Laura Boldrini infatti sostiene che “il nostro Paese si aspetta una legge, siamo gli ultimi in Europa a non averla ancora”. Sulla stepchild adoption aggiunge: “Mi sembra quasi naturale che questo dovere si traduca in un diritto”.

A favore delle adozioni e delle unioni civili anche i 5 Stelle: “Le coppie omosessuali hanno diritto ad alcuni diritti”; Angelino Alfano dal canto suo annuncia che sarà al Family Day del 30 Gennaio con la mente e con il cuore, seppur non fisicamente.

Dell’idea opposta, invece, sono altri esponenti politici tra cui il governatore della Lombardia, Roberto Maroni che ricorda: “la difesa della famiglia naturale fondata sul matrimonio è la difesa della Carta”. A fomentare il malcontento e le opposizioni ci pensano le parole di Papa Francesco il quale è convinto che non possa esserci assolutamente confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.

 

 

Assunta Rossi