“Mia Martini era in un posto squallido sul Vesuvio quando la incontrai”

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“Nel 1985 fui chiamato da due impresari che mi chiesero di seguire Mia Martini. Lei stava vivendo il periodo più buio della sua vita e si trovava in un posto squallido sul Vesuvio, credo fosse a una comunione se ricordo bene. Dopo averla vista esibirsi in quel luogo, tornai a casa e scrissi il testo di Donna, pensando a lei, dedicata a lei”. Così Enzo Gragnaniello a Radio1 svela uno dei retroscena più intimi della vita di Mia Martini, con la quale ha collaborato e con la quale è poi nato anche un grande rapporto di amicizia. Enzo gragnaniello ha appena pubblicato il disco “Viento ‘e terra” che richiama al nomignolo che gli fu affibbiato da ragazzo per la sua velocità e per i danni creava quando correva tra i vicoli di Napoli.