Le strade di Cava de’ Tirreni sono state invase da centinaia di persone che hanno manifestato contro la chiusura dell’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo. Questa mattina adulti e studenti hanno occupato in particolare tre zone nevralgiche della città come il centro storico, il casello dell’autostrada e l’area antistante la stazione ferroviaria per far sì che in tanti si aggregassero alla protesta e venissero a conoscenza del problema che a breve potrebbe mettere ancor più a rischio la sanità locale. Essendosi trattata, tra l’altro, di una manifestazione non autorizzata, non sono mancate tensioni tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Alla manifestazione hanno preso parte famiglie, lavoratori, dipendenti dell’ospedale e due comitati studenteschi (Unione degli Studenti e Collettivo Studentesco Cavese). Negli ultimi giorni già il sindaco Servalli aveva ricevuto comunicazione dal Tar di Salerno per la riapertura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia ma per ragioni ancora da chiarire la situazione è rimasta al palo. Proprio per questo il primo cittadino metelliano aveva diffuso un comunicato attraverso il quale ha attaccato pubblicamente il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, Vincenzo Viggiani, per non aver seguito una disposizione della magistratura. La situazione prevede scenari simili anche in futuro.
(foto, gruppi Facebook: Cava de’ Tirreni, Cavaspia, Cava 1394)


