Al Voto, al voto, con giudizio…

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Diciamoci la verità, da questi parti le Europee sembrano un allenamento del giovedì. La vera partita del 26 maggio si gioca alle amministrative, ovvero comunali, un anno prima di un’altra scadenza rilevante, quella delle regionali. Nell’Agro a fine mese si voterà in 4 rilevanti comuni. Scafati, Pagani, Sarno e Nocera Superiore. Un esercito di candidati a sindaco e soprattutto eserciti vari di candidati a consigliere comunale. Non scendendo nel merito del confronto, si spera civile oltre che democratico, è opportuno per tutti, specialmente per gli elettori, distinguere le parole dai fatti, le promesse dalle realizzazioni, il libro dei sogni dal concreto lavorare di ogni giorno, le rivalse e velleità personali dall’intesa i squadra. Vincano i migliori, ovvero quelli che saranno giudicati migliori dal popolo sovrano, che promuove o boccia con matita e scheda nel segreto dell’urna. Scafati è un caso a parte, spendiamo qualche parola specifica per la città più popolosa dell’Agro. Non c’è sindaco uscente, c’è una città che con tante ricette diverse, come indicano i tanti candidati a sindaco, deve uscire fuori dal tunnel dello scioglimento per infiltrazioni malavitose e dal lungo commissariamento. Un solo tema specifico ci permettiamo di proporre a tutti quelli che sono scesi in campo nelle quattro città in questione, anzi due. Il primo è di natura politica, cioè pronunciarsi o almeno proporre idee su una possibile futura Città dell’Agro, nella forma di Unione dei Comuni, volano prezioso per far decollare un territorio omogeneo ma spesso privo di sintesi e soprattutto di rappresentanza a certi livelli. Il secondo è di natura strettamente civica, non imbrattiamo le nostre eccessive con eccesso di manifesti e cartelloni, rispettiamo le regole esistenti, ben precise.