Salernitana-Carpi 2-5, disfatta granata, rischio retrocessione

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Il Carpi vince 5-2 a Salerno  e resta ancora in corsa per evitare la retrocessione diretta. La Salernitana, dinanzi all’ex Castori, crolla come all’andata e con la complicità di una direzione arbitrale pessima va incontro ad un finale di campionato col brivido, ovvero col possibile coinvolgimento in zona playout. Pronti via, Lopez al 7’ stende in area Rolando lanciato da Marsura. Espulso il giocatore granata, Pillitteri decreta il rigore che Karamoko Cissé realizza rendendo vano il tuffo sulla destra di Micai. Sembra tutto facile per il Carpi, in vantaggio di un gol e di un uomo. Ma il Carpi, al 18’, si fa sorprendere da calcio piazzato. Ovvero da calcio d’angolo, battuto da sinistra da Gigliotti sul quale sfrutta prestanza fisica e centimetri Djuric che di testa batte Piscitelli. La squadra di Castori è propositiva. Ci prova al 21’ con Cissè che si inserisce alla perfezione su cross di Crociata ma la sua conclusione sfiora il palo alla sinistra di Micai. Il calciatore guineano, però, trova la doppietta personale poco dopo la mezz’ora, sfruttando l’assistenza di Rolando e indovinando un gran destro sul primo palo. Il Carpi – peggior difesa del torneo – rimette in vita la Salernitana, addormentandosi su Akpa Akpro, libero di dribblare su Pezzi ed avere tutto il tempo di mettere in mezzo un pallone dalla linea di fondo per Calaiò che trova il 2-2 pescando l’angolino alla sinistra di Piscitelli. Anche il secondo tempo si apre con il botto, a tinte biancorosse. Al 3’ Cissè, in grande giornata, controlla la palla e vede Crociata, che dal limite trova la conclusione vincente per il terzo vantaggio. Biancorossi vicini a 2-4 al 13’, ma Coulibaly spreca tutto calciando male un pallone servitogli al bacio da Crociata. Gregucci ricorre a Rosina, che impegna Piscitelli al 21’, allargandosi sulla sinistra e calciando col mancino. Ma il 2-3 ha spento quasi del tutto le velleità della squadra di Gregucci, in inferiorità numerica praticamente dall’inizio e irritata verso l’arbitro per un paio di situazioni dubbie in area avversaria. Il 2-4 arriva lo firma Sabbione che capitalizza l’assistenza di Marsura fiondandosi in area e calciando sul primo palo, tra le proteste per i padroni casa per posizione abbastanza evidente di fuorigioco. Gara in ghiaccio, e poco ci manca che arrivi subito il quinto gol, con Micai che anticipa Arrighini lanciato a rete da Coulibaly. Il pokerissimo, però, è nell’aria, visto che la Salernitana ha ormai mollato gli ormeggi, gioco facile per Arrighini siglarlo.

SALERNITANA (3-5-2):  Micai 5,5; Pucino 5,5, Schiavi 5, Gigliotti 5,5 (38’ st Orlando sv), Casasola 5, Minala 5,5, Di Tacchio 5, Akpa Akpro 5,5 (17’ st Rosina 6), Lopez 4; Djuric 6,5 (36’ Jallow sv), Calaiò 6,5. All.: Gregucci 5.

CARPI (4-4-1-1): Piscitelli 6,5; Pachonik 6,5, Sabbione 7, Poli 6, Pezzi 6; Rolando 7, Coulibaly 6,5 Vitale 6 (13’ st Kresic 6), Marsura 6,5; Crociata 7 (30’ Pasciuti 6); Cissè 7,5 (23’ st Arrighini 6,5). All.: Castori 7.

ARBITRO: Pillitteri di Palermo 4,5

MARCATORI: 8’ rig. Cissè; 18’ Djuric, 31’ Cissè, 33’ Calaiò; nel s.t. 3’ Crociata, 35’ Sabbione, 48’ Arrighini.

NOTE: spettatori 3359. Espulso al 7’ Lopez. Ammoniti nel s.t. 11’ Vitale, 14’ Sabbione 19’ Djuric,  Recupero 1’, 4’.