Sul piano finanziario niente procedura di dissesto ma la commissione ricorda di aver attivato una procedura di riequilibrio pluriennale attenzionata dal Mef. In merito all’ufficio Avvocatura si legge: «…disastrosa è stata la situazione trovata in merito al contenzioso pendente nei confronti dell’ente…è stato spesso verificato che il Comune non provvedeva a
costituirsi per tutelare i propri interessi». Numerosi i debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive. Sul tema Sociale i commissari affermano di voler interrompere perché «non virtuoso e causa di impoverimento economico – finanziario» la partecipazione al Piano di Zona S01-2. Particolare menzione viene fatta per i beni confiscati alla camorra. I commissari scrivono poi: « l’organizzazione amministrativa presentava gravi carenze…». Ed ancora: «Accanto a 5 macro-aree, esistevano una miriade di uffici staff (12)».In tema di fiscalità i commissari ricordano «le frequenti anticipazioni di cassa causate dalla scarsa capacità di riscossione delle liquidità». Attuata una verifica per recuperare i crediti vantanti dall’Ente. Ricordata l’internalizzazione dell’ufficio “Tributi” e la rescissione del contratto con la Geset. Nella relazione si menzionano poi i finanziamenti assicurati per ben 25milioni di euro per le opere pubbliche tra cui il Polo scolastico. Menzionata anche la richiesta per un finanziamento di 4 milioni di euro per l’impianto di pubblica illuminazione.
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