Nocera Inferiore, Consiglio Comunale, passano tutti i punti all’ordine del giorno

0
54

Razionalizzazione periodica delle partecipazioni del Comune di Nocera Inferiore, delibera passata con 20 voti favorevoli e 2 contrari. Documento Unico di Programmazione 2019/2021 : approvato con 2 voti contrari. Regolamento per l’applicazione della disciplina in materia di reclamo/mediazione, approvato all’unanimità. Acquisizione al patrimonio comunale Mercato ortofrutticolo Pagani -Nocera e bene confiscato sito in Contrada Carrara D’ Amore, approvata con i voti della maggioranza più quello della Lanzetta. E’ andata così in un Consiglio Comunale in verità caratterizzato dal dialogo, pur con voti e concetti diversi, tra maggioranza e opposizione, su quest’ultimo fronte ancora una volta solo Lanzetta e Spinelli ad assolvere il compito affidato loro dall’elettorato. Molte volte la grandezza consiste nel saper vedere le cose piccole, proprio quelle che gli imbecilli credono cose da nulla. Lo diceva Papini, caro al sindaco Manlio Torquato, che nel suo intervento sulle partecipate ha affermato che le scelte politico-amministrative di fondo possono mutare ma ciò non significa ripudiarle, solo aggiornarle a scenari e tempi mutati. Il vice sindaco Campitelli ha dettagliato la situazione delle partecipate in liquidazione, dalle quali il Comune ha scelto di uscire, sottolineando che il Mercato Ortofrutticolo è una realtà che ora è in attivo e che quindi, disciplinandola diversamente, potrebbe coinvolgere nuovamente il Comune, discorso compleamente diverso per Salerno Sviluppo, alle prese ancora con tanti contenziosi e praticamente realtà decotte. Sulla partecipata di casa, ovvero la Multiservizi che fa parte naturalmente della parte di razionalizzazione che non afferisce alle uscite al contrario di altre partecipate, si sono concentrati diversi interventi, sia dalla maggioranza che dall’opposizione, indicando la possibilità di rendere ancora più forte e in grado di rappresentare il fiore all’occhiello, Campitelli ha aggiunto che la trasformazione da partecipata ad altra forma, tipo azienda speciale, è ancora oggetto di riflessione ma non sembra in grado di poter offrire veri vantaggi, visto che la contrattualistica per i lavoratori è ora quasi simile. Sottolineate la necessità di allargare il raggio d’azione, lo ha affermato Stile ma anche Capaldo, sposando l’idea di Unione dei Comuni dell’Agro, proposta in varie occasioni del sindaco, con le esigenze del territorio, anzi dei territori, anche a livello di partecipate, cioè di realtà in grado di fornire servizi ai cittadini. Ferrigno s’è augurato che le varie attività di liquidazione non si allunghino in eterno mentre De Maio ha ribadito non è il Comune che liquida ma di scelta inerente l’uscita, in alcuni casi con cessione onerosa di quote di partecipazione.