Un piede e mezzo e forse qualcosa in più in serie B per la Juve Stabia che batte il Trapani 2-0 al Romeo Menti e si porta a 4 lunghezze dai siciliani in classifica quando mancano quattro partite, una delle quali la squadra di Castellammare l’ha già vinta perché avrebbe dovuto disputarla contro il Matera.
Il Menti è stracolmo con una coreografia pazzesca, con strisce verticali gialloblù che coprono tutti i settori dello stadio, mentre al centro della Curva Sud campeggia lo striscione “Andiamo a vincere”. La classifica non è bugiarda, le due squadre si fronteggiano avio aperto. Juve Stabia e Trapani sono uno spettacolo nello spettacolo, anche perché la cornice di pubblico rende entusiasmante ogni giocata, con i boati che si sollevano ogni qualvolta squadra di Fabio Caserta varca la metà campo. Però i siciliani non si lasciano intimidire, alla squadra di Italiano non tremano le gambe e l’avvio è di personalità. Le cronache non registrano quelle che la banalità del giornalismo sportivo definisce fasi di studio, con il Trapani che capisce subito di dover spingere sulla sua sinistra per andare a infilare Melara che non prende le misure a Nzola. La prima occasione è di marca gialloblù, però Dini controlla su Canotto. Di gran lunga superiore è la palla gol degli ospiti a metà tempo che arriva grazie a un regalo della coppia Branduani-Marzorati, però Nzola non ne approfitta. Non manca qualche nervosismo di troppo in campo, con Aloi che è tra i più combattivi eccedendo in alcune occasioni. Ma se da un lato il Trapani sfiora in vantaggio con bomber Evacuo, di testa, la Juve Stabia trova anche il gol al 27’ co Paponi, sempre in elevazione, ma la punta gialloblù è oltre la retroguardia siciliana. E’ il momento delle Vespe che hanno nelle iniziative di Canotto delle armi imprevedibili che spesso disorientano la retroguardia ospite: una di queste genera un calcio di punizione che Calò stampa sulla traversa facendo morire in gola l’urlo di gioia al Menti. E’ il solito Canotto che nel finale di tempo prova in solitaria la via della rete, ma il suo preciso diagonale vede la gran respinta di Dini. L’intervallo serve a mettere a punto le strategie dei due allenatori, ma anche a placare gli animi un po’ troppo accesi nella prima frazione tra i ventidue in campo. Nell ripresa il Trapani prova a far capire perché ha risucchiato 6 punti in un mese alla Juve Stabia e parte forte, creando subito preoccupazione con una conclusione di Evacuo, ma soprattutto con Corapi che ha il coraggio di tentare la conclusione per beffare Branduani dalla lunga distanza ma il portiere delle Vespe recupera subito la posizione. Aloi a centrocampo e Taugordeau in difesa fermano i padroni di casa con le buone e cattive e nel loro mirino finiscono Elia e Canotto. La Juve Stabia non si lascia intimorire e proprio Elia, al 65’, dopo un’azione personale mette al centro per Carlini che impatta e segna l’1-0, facendo letteralmente esplodere il Romeo Menti. Sulle ali dell’entusiasmo, dopo dieci minuti la Juve Stabia trova anche la rete del 2-0 con Canotto che, servito da Paponi, va via con una finta a Dini e Taugordeau depositando in rete il pallone che mette al sicuro le Vespe. Il Trapani prova a riaprire partita e campionato con una conclusione di Toscano, ma Branduani è pronto. Fino alla fine i siciliani non riescono a sfondare e la Juve Stabia si affaccia sulla serie B.

