Sotto sequestro aree per complessivi 5mila metri quadri circa adibite alla raccolta e allo stoccaggio di 10 tonnellate di rifiuti speciali prevalentemente costituiti da Rifiuti solidi urbani (Rsu), materie plastiche, materiali da costruzione a base di gesso, materiali ferrosi, parti di motori e filtri, Rifiuti da apparati elettrici ed elettronici (Raee) e bombole di gas non bonificate. Questo il frutto delle attivita’ di monitoraggio e controllo sul rispetto della normativa ambientale svolte dai militari del Noe di Salerno, che hanno intensificato i controlli sulle aree agricole, i locali centri di raccolta comunale e i principali impianti devoluti al trattamento dei rifiuti speciali, con particolare riferimento alle materie plastiche. Significativo il valore dei sequestri operati che ammontano a circa 1 milione di euro e riguardato centri di raccolta comunali e aree adibite allo stoccaggio di imprese operanti nel trattamento dei rifiuti speciali e nella trasformazione delle materia plastiche. Le ispezioni estese alle province di Avellino e Salerno, sono state eseguite anche con l’ausilio tecnico del personale Arpa Campania per le operazioni di prelievo e campionamento delle acque e la classificazione dei rifiuti, ed hanno prevalentemente interessato l’area dell’agro nocerino sarnese attraversata dal fiume Sarno. Le operazioni di controllo, rivolte in particolare alla salvaguardia delle matrici ambientali aria, acqua e suolo, hanno consentito il deferimento all’Autorita’ Giudiziaria di 22 persone tra titolari, amministratori e gestori di imprese ritenuti responsabili di attivita’ di gestione di rifiuti non autorizzata, violazioni alle prescrizioni imposte nei titoli autorizzativi e assenza delle certificazioni antincendio.

