Testa di maiale davanti la casa dell’imprenditore che nel 2010 denunciò i suoi estorsori

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Trova una testa di maiale davanti la porta di casa e una scritta sul muro riportante la frase in dialetto “Chest è a fin ch fai”, tradotto “questa è la fine che fai”: una chiara minaccia alla sua incolumità. E’ l’amara sorpresa fatta ad Antonio Catarozzo, noto imprenditore di Battipaglia balzato agli onori della cronaca per aver avuto il coraggio di denunciare i suoi estorsori nell’anno 2010. Catarozzo non ne poteva più di pagare il pizzo al racket e così si rivolse ai Carabinieri della compagnia di Battipaglia che arrestarono Renato Piano e Gerardo Nigo considerati vicini al clan De Feo Di Bellizzi. L’opera dell’imprenditore non si fermo lì e grazie al suoi contributo fu possibile arrestare altre sette persone. Dopo tali operazioni sembrava finita per lui e la sua famiglia, fino a quanto ieri mattina non ha scoperta la testa di maiale e un messaggio che lascia ben poco spazio all’immaginazione.

(fonte, Il Mattino)