Ci sono momenti in cui una persona deve prendere una decisione.Tutto parte da un trapianto di rene, ne usufruisce Alfonso Ferraioli, una persona che si diletta a mettere in scena spettacoli teatrali scritto da lui con una compagnia di teatro amatoriale.
Preso da questi suoi hobby, Alfonso dopo un poco di anni istintivamente inizia a scrivere un libro autobiografico, aggiungendovi esperienza e storie che ha conosciuto durante il suo lungo percorso, ecco che questo viene presentato al pubblico il 6 ottobre del 2017.
Il libro è vero che affronta un tema scabroso di malattie – sofferenze – persino morte, ma già dalle prima pagina, o meglio, dalla prefazione, è chiaro l’intendo dell’autore, trasformare la sofferenza prima in speranza e poi in rinascita, attraverso la voglia di rivedere il sole alla fine del tunnel che avviene con la rinascita attraverso le donazioni di organi, arrivando tramite essa a sconfiggere persino la morte… La Vite che vince sulla morte. Alfonso dichiara: “Ho scritto questo libro per due motivi fondamentale, uno che approfittando delle presentazioni di esso, si possa parlare della tematica delle donazioni degli organi, in modo da collaborare alla conoscenza e diffusione della cultura delle donazioni e inoltre per urlare il mio GRAZIE a coloro che decidono di offrire parte di se per la rinascita di altre persone”. Inizia così un vero e proprio percorso divulgativo, accompagnato costantemente in primis dal reparto trapianti di Salerno, di cui il direttore dott. Paride de Rosa ha fornito la prefazione al libro, l’AIDO di Salerno, il Centro Regionale Trapianti, che si svolge tra presentazioni, incontri con scuole, associazioni, comuni.
Ma Alfonso non si ferma qui, ricordando la sua attività teatrale mette in scena una riduzione teatrale del libro con un titolo che in fondo è una domanda allo spettatore, diretta, semplice ma efficace: Tu la doneresti la felicità?… il Dono in scena, iniziando così anche una divulgazione attraverso il teatro.Tutto si allarga e un’amica di Alfonso, la signora Angela Viale, leggendo il libro vede in alcuni passi delle meditazioni per una via Crucis, allora avvalendosi della collaborazione del sacerdote don Raffaele De Cristofaro, nasce la via Crucis con le meditazioni sulla importanza delle donazioni degli organi: La via del Dono.
E non finisce qui, il progetto raccoglie adesioni di collaborazioni creando così una rete che collabora attivamente con Alfonso nelle varie iniziative.Ancora una sorpresa per Alfonso arriva da un’altra amica, la signora Grazia Alfano, che si diletta a comporre poesie, donandogliene una ispirata al tema delle donazioni: Ho ripreso a correre.
Ed è solo l’inizio…L’autore ci tiene a precisare: “Il tutto è stato effettuato senza alcun contributo ne sponsor, ma direttamente a spese mie, così come la diffusione e divulgazione attraverso le varie presentazioni. Le pubblicazioni non riportano alcun prezzo di copertina, né lo spettacolo viene presentato tramite un costo prestabilito, ma solo con offerte”.
Molti eventi sono già programmati, questo è quello già realizzato…
Altro è già in embrione…Altro arriverà usa dir l’autore: “Finché le forze mi aiuteranno… con l’augurio che la mia storia possa aiutare ad intraprendere la decisione… quella in cui si acconsenta all’espianto dei propri organi qualora se ne presentasse l’occasione per poter salvare altre vite che vivono l’ansia dell’attesa che a volte non si realizza per la mancanza di organi”.
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