Salerno, “danno erariale” per le Luci d’Artista. Forza Italia: “Nostri esposti fondati”

0
37

“Ancora una volta avevamo ragione, le nostre denunce politiche ed i nostri esposti erano fondati. In tredici anni di manifestazioni sono stati dilapidati milioni di euro per non aver stimolato la concorrenza sul libero mercato, preferendo sospetti affidamenti diretti a ditte del napoletano”. Così il capogruppo di Forza Italia al Comune di Salerno, Roberto Celano, in merito all’inchiesta su “Luci d’Artista”. “La Procura Regionale della Corte dei Conti, sebbene con ritardo e limitatamente agli anni che ha potuto esaminare, ha finalmente rilevato illegittimità degli affidamenti diretti per Luci d’Artista quantificando un grave danno erariale per le casse del Comune. Anche questa volta, purtroppo, a pagare saranno solo dirigenti e funzionari”. “La responsabilità politica – prosegue Celano –  è però evidente, come è evidente, anche in questa circostanza, il silenzio assordante di altri organi ed Istituzioni demandate al controllo.Se, chi aveva il dovere di vigilare sulla legittimità degli atti per le anomalie da noi ogni anno segnalate, fosse intervenuto senza possibili condizionamenti ideologici e di appartenenza, l’Ente avrebbe oggi milioni di risorse in più da poter impegnare per la crescita produttiva della città e per il benessere dei salernitani”.

 

Il sindaco Napoli: “Siamo sereni”

“Assoluta fiducia e pienezza di intendimenti. Siamo tranquilli e sereni di quanto abbiamo fatto e credo che, una volta che saranno espletate le considerazioni del caso, si potra’ avere la soddisfazione di vedere che avremo avuto ragione”. E’ il commento del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, rispetto l’indagine della procura regionale della Corte dei Conti della Campania che ha accettato, nel triennio 2015-2018, un danno erariale per il Comune di circa 850mila euro riguardante la gestione di ‘Luci d’Artista’, kermesse natalizia che va avanti dal 2006. Secondo il primo cittadino salernitano, “le gare sono state espletate” e, parlando a margine di una riunione a Palazzo di Citta’, ribadisce come “la macchina non si fermera’”. Napoli ribadisce di essere “liberi e disponibili e con l’animo sgombro da ogni preoccupazione. Si faccia quel che si deve”. Gli inquirenti contestano a due dirigenti e ad un funzionario comunale l’affidamento senza gara per l’installazione delle luminarie. Invece, spiega il sindaco che “abbiamo fatto dei contratti quadro”, ma “se in questo c’e’ qualcosa di censurabile, e lo escludo, c’e’ la Corte dei Conti che fara’ valere le sue prerogative, noi faremo valere le nostre perche’ crediamo di aver operato bene, senza nessuna forzatura e senza nessuna incertezza”