Gioca a tennis l’Italia, sei reti al modesto Liechtenstein. Ottima prestazione e firme importanti: apre il giovanissimo Sensi, torna al gol l’altalenante Verratti, doppio penalty di Quagliarella e record di marcatore più anziano della storia azzurra, il predestinato Kean, chiude il neo entrato Pavoletti.
Premesso che l’avversario era di spessore più che inferiore tecnicamente, l’Italia ha fatto il suo e questo è già un dato importante. Bisogna considerare che gli azzurri da anni hanno sempre palesato una certa riluttanza nel mostrare la propria autorità tecnica nei confronti della “piccola” di turno. La gara di oggi ha dimostrato se non altro autorevolezza, sarà già la “Mancio-Therapy”?
Sei punti in due gare, nessuna rete subita e ottime prestazioni della “generazione X”. Su tutti è notevole lo stato di forma e il potenziale tecnico dei vari: Spinazzola, Politano, Sensi, Kean e Mancini. Ormai una certezza Romagnoli e lo stesso Jorginho, mentre Quaglia e Bonucci non li scopriamo oggi.

