Sarno. Canfora interviene sul gesto dei due disoccupati che ieri erano sul tetto del comune

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Avevano attirato l’attenzione di tutti al grido di “Vogliamo un lavoro”, i due dipendenti che ieri mattina, dopo un incontro col sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, sono saliti sul tetto della casa comunale. “Purtroppo ci sono molte persone che fanno i conti con il disagio e con la povertà. Stiamo facendo il possibile per alleviare le sofferenze di tanti disoccupati”, ha esordito in una sua nota il primo cittadino di Sarno. “Con il taglio alle indennità di assessori e consiglieri, altro che i Cinque Stelle, abbiamo finanziato i voucher lavoro. 120 mila euro in diciotto mesi – ha aggiunto il primo cittadino -. Tuttavia, sono giunte cinquecento richieste, per questo ogni disoccupato è stato impiegato solo per trentatré ore. Stiamo cercando di aiutare tutti in maniera equa. Con le nostre forze cercheremo di incrementare i fondi per i servizi sociali. I Comuni non sono uffici di collocamento e i tagli agli Enti locali e la mancanza di risorse non aiutano a far fronte alle esigenze delle tante persone che chiedono sostegno.Noi sindaci siamo in trincea”. L’episodio di ieri ha riacceso anche i riflettori sul tema della sicurezza. “Stiamo pensando di rafforzare i controlli – ha concluso il sindaco -. Chiederò ai vigili urbani una presenza stabile negli orari di ricevimenti del pubblico e studieremo nuove misure per l’accesso in modo da filtrare gli ingressi”.