Nocera Inferiore, la speranza è mettersi in fila per Hamza

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Cronaca di un giovedì diverso dagli altri, è finalmente Primavera, quella del cuore e della speranza. Nelle prime ore della giornata c’è l’appello, che abbiamo diffuso anche noi pur omettendo il protagonista per privacy, l’appello riguardante la necessità di donare il sangue per un ragazzo di 15 anni ricoverato all’Umberto I. A giornata terminata, sveliamo tutto. Il sangue era per Hamza, il marocchino che resta in gravi condizioni per il volo da 20 metri di martedì scorso a Poggiomarino, volo con circostanze da chiarire ma che somigliano tanto, purtroppo, a storie di sfruttamento minorile. Salzano l’altra sera gli asportò la milza ma il ragazzo non è ancora fuori pericolo. Da Poggiomarino, su iniziativa della Parrocchia di Sant’Antonio, è arrivato un unico abbraccio, con il sangue, che ha un solo colore,come il cuore. Circa 40 persone hanno risposto all’appello dei familiari su richiesta dei medici della rianimazione dell’Umberto primo. Tanti i fratelli di fede della moschea di Poggiomarino si sono recati a Nocera per un atto d’amore che ha coinvolto pure noi insieme ai vari social che già dal pomeriggio di ieri hanno lanciato l’appello a donare. Ma è arrivata, subito dopo, anche tanta gente nostrana. Emozionante la testimonianza della professoressa di Italiano di Hamza. che frequenta il terzo anno della scuola alberghiera di Striano. Non riusciva a dormire e si è recata in ospedale, è stata la coscienza ha detto. Hamza parla il napoletano meglio di noi,d’altronde è nato qui come le due sorelline. La ringrazierà in dialetto.
Bella anche la testimonianza dei ragazzi magrebini, accorsi in ospedale dopo la preghiera del mattino.
I familiari ringraziano per la  catena di solidarietà e che chiedono di pregare per il miracolo di Primavera.