
In qualità di Fiab Nocera onlus, associazione nazionale operante nel campo della difesa dell’ambiente e della promozione della mobilità sostenibile e ciclabile, premessa la nostra stima e vicinanza per l’impegno profuso da dirigenti e dipendenti dell’Umberto I di Nocera Inferiore volti a garantire ai cittadini le prestazioni sanitarie necessarie, intendiamo rivolgere formale e accorata richiesta finalizzata all’installazione di rastrelliere utili alla sosta della biciclette all’interno del perimetro della struttura ospedaliera. Riteniamo essenziale offrire una minima garanzia di parcheggio a lavoratori, visitatori e utenti fruitori che quotidianamente si recano presso il presidio ospedaliero utilizzando il mezzo ciclabile, ovvero il più ecologico, di dimensioni ridotte, e il più competitivo in termini pratici per gli spostamenti in ambito urbano, contribuendo a ridurre il traffico veicolare inquinante e congestionante le arterie stradali di collegamento alla struttura sita in via De Nicola. Ci teniamo ad evidenziare che dal maggio 2017 la nostra associazione ha stipulato una convenzione con l’amministrazione comunale di Nocera Inferiore per collaborare in sinergia nella promozione e realizzazione di attività che coinvolgessero la cittadinanza all’uso spontaneo ed organizzato della bicicletta, con l’anello verde domenicale, serate di bicibus verso locali di ristorazione che garantissero spazi per la sosta, condivisione con le scuole per il pedibus e il bike to school, idee per potenziare l’intermodalità tra i vari mezzi di trasporto (treno-bus-bici) oltre alle già pluriennali esperienze con centinaia di partecipanti nell’ambito delle iniziativa nazionale Primavera in Bicicletta, Bimbinbici,ecc. e non da ultimo abbiamo presentato un progetto che partecipa all’assegnazione di un bando regionale e prevede un complesso di ZTL, Zone 30, segnaletica dedicata e l’installazione di una pista ciclabile in sede urbana, molto utile a collegare il centro e le zone periferiche proprio in prossimità degli snodi viari di accesso all’Umberto I. Oltre ad essere in attesa della nascista di una ciclostazione presso l’area Metropark. In coerenza al nobile compito di tutela della salute pubblica, a maggior ragione in luogo dei continui sforamenti dei livelli massimi consentiti per legge di pm10 e pm2,5 e i valori alti di altre sostanze come il biossido di carbonio ed il benzene, riconosciuti dall’OMS come sostanze cancerogene certe specie se in mix tra loro, rilevate dalle centraline Arpac sul nostro territorio (con particolare criticità a Nocera Inferiore) ed in vari giorni simili ai valori registrati nelle grandi città della pianura padana (considerate tra le più critiche d’Europa in termini di smog), non possiamo esimarci dallo stimolare azioni concrete e mirate, cominciando anche da quelle più semplici ma efficaci per incentivare il cittadino medio a modificare le sue abitudini, implementando i servizi a favore della ciclabilità. Confidiamo nella sensibilità dell’ASL Salerno e della direzione dell’Umberto I, nel suo ruolo di ente al vertice sulla difesa della salute in ambito locale, per un celere via libera alla suddetta installazione. Risulta francamente paradossale che proprio nel luogo di massima assistenza sanitaria, dove sarebbe auspicabile partisse il buon esempio delle pratiche salutistiche, si sia finora privilegiato esclusivamente l’offerta di parcheggio per auto e moto sia all’esterno del perimetro (con le apposite aree a pagamento) sia all’interno con gli stalli di sosta (riservati e non), dato l’alto numero di patologie connesse al sistema respiratorio ed altri organi influenzati negativamente dall’aria insalubre che ogni giorni respiriamo, dove anche in assenza di riscaldamenti, roghi e fumo passivo resta come causa inquinante abnorme quella costituita dalle emissioni di automobili, motocicli, furgoni, Tir ecc. a motore endotermico, specie quello tradizionale a benzina e diesel. Riteniamo un segno di civiltà ed un concreto passo avanti nella crescita della cultura civica ed ecologista un ragionevole spazio dedicato agli stalli per le bici (anche alla luce della diffusione di modelli a pedalata assistita con trazione elettrica). Inoltre ciò potrà contribuire a raggiungere il presidio dell’Umberto I in tempi più rapidi riducendo le code in prossimità degli accessi. Del resto è dimostrato che lo spazio necessario alla sosta di una automobile di dimensioni medie può essere coperto da almeno 8 biciclette. Rileviamo altresì come motivazione ulteriore, a supporto della nostra richiesta, la presenza del vicino passaggio a livello di via Costabile (tra via Siniscalchi e via Iodice), ancora in uso e fruito da pedoni e ciclisti che hanno in questo modo la possibilità di evitare l’uso dell’auto, e senz’altro comodo per non essere costretti a valire i cavalcaferrovia, ma chiaramente risulta necessario garantire la sosta in sicurezza del mezzo per incoraggiare una maggiore diffusione della buona pratica, in quanto molti cittadini temono i furti, in aumento specie per le e-bike.
