Le donne lo sanno, c’è poco da fare, c’è solo da mettersi in pari col cuore, lo sanno da sempre, lo sanno comunque per prime. E in politica sanno invece, numeri alla mano, che la scalata è ancora difficile. Lasciando stare le parlamentari, accennando appena alle presidenti di Camera o Senato (lista breve comprendente Iotti, Pivetti, Boldrini, Casellati), ricordando ripassando la storia che s’è dovuto attendere il 1976 per la prima donna ministro (Anselmi) e ancora oggi non se ne parla di donna primo ministro, concentriamoci ad esempio sulla figura del sindaco. In Italia, in carica, su circa 8mila sindaci vi sono appena un migliaio di donne con la fascia tricolore, pochissime, pur in presenza di quelle quota rosa che per forza di cose e di leggi hanno rafforzato la presenza al femminile nelle liste elettorali e nei consigli comunali, oltre che per gli assessorati. Nel nostro Agro, attualmente, c’è solo Paola Lanzara a Castel San Giorgio mentre in passato, quando la carica di sindaco era oggetto di contrattazione politica e non di voto dei cittadini, a memoria ricordiamo Maria Felicita Realfonso a Nocera Inferiore e Filomena Corrado a Sarno, tempi da Prima Repubblica. Era ed è pochissimo. Certo la questione va affrontata sotto vari aspetti. Personalmente ho conosciuto donne che volevano far politica solo per riempitivo, per darsi un tono, per onorare tradizione di famiglia, per accordi col maschio alfa candidato, per questioni di letto e persino, pensate un pò, per fare un dispetto allo zio del marito già presente in politica. Ma situazioni del genere vengono spazzate via dal tempo e dal voto che rende giustizia facendo svanire coalizioni a perdere e figure dall’infimo valore. Ci sono tante donne impegnate sul serio in politica, anche nel nostro Agro, l’hanno dimostrato e lo dimostrano ogni giorno, con impegno costante. Ci auguriamo, nel corso degli anni, di vederne diverse con la fascia tricolore, da prime cittadine in grado di produrre il vero cambiamento, in tutti i sensi. Per festeggiare questo auspicio, abbiamo scelto la foto di Ninetta Bartoli, la prima sindaca, o sindaco donna fate voi, della nostra Italia: eletta nel paesino sardo di Borutta nel 1946 e rimasta in carica fino al 1958. Una ragazzina del 1896 che superò ogni ostacolo da sola.

