8 marzo: Valentina e Pina, il calcio nostro al femminile

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Già, un gol contro i pregiudizi. Quanti ve ne sono ancora nel e verso il calcio femminile ancora oggi? Tanti, ma il vento sembra cambiato. In principio c’era Betty Vignotto, la prima bomber in assoluto. Poi venne Carolina Morace, la prima ad allenare uomini, oggi mister del Milan in rosa. Oggi è tempo di Milena Bertolini, Rita Guarino, Patrizia Panico: dal campo alla panchina tra Nazionale femminile, Juventus e Nazionale maschile baby. Le grandi realtà del calcio nostrano hanno finalmente scoperto che l’altra metò del cielo sa giocare e pure bene. E allora oggi vogliamo dedicare uno spazio speciale a Valentina e Pina, le “ragazze” nostre del pallone. Valentina De Risi, da Sant’Egidio Montalbino, ex calciatrice, è l’artefice da mister tuttofare del Sant’Egidio, che nel corso degli anni è passata da una dimensione regionale ad un campionato di calcio a 11 nazionale. Ma lei mica si accontenta, fa parte stabile dei tecnici che guardano a talenti baby maschili e femminili campani nei centri federali da poco creati. Pina Lamberti è di Cava ma calcisticamente è pure nocerina, partendo da quella maglia numero 5 che gli regalò per sempre Maurizio Carlà. Pina, dopo aver giocato a 11 nella sua Cava, è diventata il simbolo dei dieci anni e passa del Nuceria di calcio a 5 femminile, portato coi tantissimi gol fino alla Serie A2. Pina mica si è fermata, la sua prossima sfida si chiama corsa, presto “Stella” brillerà in qualche maratona.