In carcere chi diffonde video hot su whatsapp

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Carcere da 1 a 5 anni e multa da 927 a 2000 euro per chiunque diffonde attraverso strumenti informatici e telematici immagini e video privati contenenti un esplicito contenuto sessuale senza il consenso delle persone che vi sono ritratte. Arriva in Parlamento la lotta al ‘Revenge Porn’, ovvero la pratica di diffondere foto e video intimi delle persone. Nella proposta di legge inasprimenti di pena per chi, come nel caso di Tiziana Cantone, dovesse provocare la morte della persona offesa, con reclusione che va da 6 a 12 anni e multa da 10.000 a 80.000 euro. A firmare la proposta la senatrice Evangelista del M5S che ha ripreso il lavoro portato avanti da Laura Boldrini. Così, c’è l’intenzione di colmare un vuoto normativo che nell’era della diffusione delle pratiche del sexting e del revenge porn non riesce ad applicare misure specifiche verso il reato.