Campania, la sfida di De Luca per l’autonomia

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La Campania accetta, anzi rilancia, la sfida dell’autonomia differenziata, e il governatore De Luca annuncia di aver formalizzato la richiesta al governo. “Augurandoci che rispondano” specifica piccato il presidente della Regione. E dal ministero una risposta arriva subito: “Non ci risulta alcuna richiesta”.  L’autonomia richiesta da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, che De Luca contesta, fino ad ad annunciare ricorsi. Ma poi poi comunica di voler imitare. “Oggi formalizziamo la richiesta di autonomia differenziata anche per la Campania.  Abbiamo chiesto un mese fa di essere associati alla discussione che riguarda il Veneto, la Lombardia e l’Emilia, ma siccome non abbiamo ottenuto risposte formalizziamo la richiesta di autonomia differenziata anche per la Regione Campania. Difesa dell’unità nazionale, parità di condizioni per tutti i cittadini italiani, livelli di prestazioni uguali per tutti, e anche premialità e penalità per quegli amministratori che dimostrano di non essere in grado di amministrare in maniera corretta”. Una eccezione già c’è. “La Campania non chiederà l’autonomia scolastica. – precisa De Luca -La scuola  è uno degli elementi di costituzione e mantenimento dell’unità della patria. Quando si dice scuola autonoma, assunzioni regionali per i docenti e possibilità di definire i programmi scolastici differenziati, si pensa a spezzare l’unità del Paese che, prima che economica, è un’unità storica, ideale e spirituale”.