Netta presa di posizione di Pasquale Sorrentino, consigliere comunale
L’On. Gambino ha dichiarato che, se dovesse essere rieletto Sindaco di Pagani, chiuderà l’Azienda Consortile “Agro Solidale” e riporterà i servizi sociali nella esclusiva titolarità del Comune stanziando per essi 1 milione di euro. Affermazioni che fanno ridere e rispetto alle quali eravamo convinti che dopo la follia del momento l’on. Potesse rinsavire. Ma così non è stato. Ed allora ci si trova costretti a chiarire importanti aspetti che rendono, ovviamente, falso quanto ha detto. Infatti, preso dalle manie di onnipotenza, cosa grave a maggior ragione se ad esserne affetto è un deputato regionale, dimentica che:La gestione associata dei servizi sociali è un obbligo di legge e quindi non è possibile, proprio in quanto legge, riportarli alla gestione di un singolo comune (art. 7 della L. R. n. 11 del 2007); La Regione, sia con la gestione Caldoro sia con la gestione De Luca, ha ripetutamente invitato gli Ambiti Territoriali ad adottare forme associative stabili, in particolare consorzi ed aziende consortili al fine di garantire la continuità dei servizi e la stabilità degli operatori (pag. 60 del Piano Sociale Regionale 2019-2021, approvato all’unanimità della Commissione competente, DGR. n. 897 del 28/09/2018); L’Azienda Consortile Agro Solidale è stata costituita per unanime volontà dei Comuni dell’Ambito S01-3 e rappresenta un’esperienza innovativa di gestione associata su scala regionale attualmente imitata da tanti altri ambiti della Regione e premiata proprio dalla Regione Campania con un riconoscimento economico pari al 5% del Fondo Sociale Regionale; Non rientra nei poteri del Sindaco di Pagani decidere la chiusura di Agro Solidale, ma eventualmente può esprimersi solo sull’uscita del comune dal Consorzio, con la probabile conseguente paralisi di tutti i servizi sociali comunali; A meno di due anni dalla sua costituzione, Agro Solidale ha attivato servizi per tutte le aree di utenza svantaggiate riuscendo a chiudere i suoi bilanci in attivo. Il Comune di Pagani ha stanziato per i servizi sociali € 830.000,00 il primo anno e € 600.000,00 per gli anni successivi. Un importo che è stato ridotto non per volontà dell’Amministrazione, che considera i servizi sociali priorità, ma dai vincoli imposti dalla Corte dei Conti nel piano di risanamento del bilancio. Una riduzione economica, tuttavia, che di fatto non ha generato alcuna riduzione dei servizi erogati. Anzi, oserei dire che i servizi attivati sono in costante crescita grazie alle progettualità messe in campo proprio da Agro Solidale. Vorrei ricordare, infine, all’on. Gambino che per l’allora istituzione comunale “Pagani per tutti” – da lui fortemente voluta – le risorse investite ed i risultati prodotti furono ben altri e non certamente positivi per le casse dell’Ente. Una istituzione che nasceva in un particolare momento storico durante il quale non cerano obblighi normativi di demandare a terzi la gestione delle politiche sociali e nonostante ciò i costi di gestione furono notevolmente alti. Concludendo, mi sento di dire che non so a chi potrebbe giovare questo infelice ritorno al passato. Di certo non alla città.

