Nocera, parla sensitiva Mida: “Basta speculare su Ylenia, posso indicare dove si trovano i resti”

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«Non speculate più su Ylenia Carrisi, la ragazza è morta ed io ho visto dove sono i suoi resti». L’appello arriva da Mida, una nota sensitiva originaria dell’Agro nocerino sarnese ma che da oltre trent’anni vive a Parma. La presa di posizione di Mida, la sensitiva, nocerina, arriva dopo le ultime dichiarazioni di un sensitivo polacco che afferma dell’essere in vita della ragazza scomparsa il 6 gennaio 1994 a New Orleans. Dal caso di Elena Cesti con tanto di testimonianza ai carabinieri di Asti, al caso Denise Pipitone, la nota sensitiva ha dimostrato più volte di essere d’aiuto alle autorità inquirenti con le sue dichiarazioni frutto delle sue visioni. Mida continua così: “Ho le visioni da quando avevo 17 anni, ma molto spesso ho preferito non espormi, soprattutto nei casi in cui ad essere coinvolti sono bambini in quanto io avverto come un senso di colpa, non ho mai avuto il coraggio di dire ad un genitore che la figlia che cercava era morta infrangendo così le speranze di ritrovarla. Ho avuto ed ho tantissime visioni, vivo con le immagini di queste persone ma solo ora ho avuto il coraggio di farmi avanti. Ho visto anche Meredith Kercher, la ragazza uccisa a Perugia e Sarah Scazzi, ma non ho mai comunicato nulla. Non solo per non avere pubblicità, io non voglio pubblicità e non mi interessa, non voglio clamore intorno a me, ma soprattutto per il mio sentirmi male nel comunicare queste notizie alle famiglie». Spiega il motivo del suo intervento adesso: «Mi faccio avanti adesso per dire basta alle speculazioni sulla morte delle persone. Sto sentendo tante notizie di avvistamenti della figlia di Al Bano e Romina Power, c’è un sensitivo polacco che afferma che Ylenia è viva, ma non è così. Io non vorrei mai dare questo dolore alla famiglia Carrisi, ma purtroppo è così. Sono 15 anni che vedo Ylenia che chiede di essere lasciata in pace, lei è morta, e non vuole che si speculi più sul suo nome. Io sono pronta ad avere un confronto con la famiglia Carrisi ed indicare loro dove si trova la figlia. Io sono una sensitiva particolare. Per mio senso di colpa non mi avvicino, non voglio avere contatti, ma adesso dopo anni sentire e leggere che Ylenia è viva è una offesa alla famiglia Carrisi da parte di chi si permette di dire ciò. Posso indicare loro dove si trova la loro figlia. La ragazza quando mi appare vuole la pace, vuole essere lasciata in pace. Se la ragazza fosse in vita dopo tanti anni avrebbe fatto in modo di avere un contatto con la famiglia, ma così non è stato. Anche un amico avrebbe fatto in modo di farli incontrare ma tanti hanno detto dov’era ma la ragazza non è stata mai vista. Ylenia vuole essere lasciata in pace. Io sono pronta ad un confronto con chiunque metta in dubbio quello che io riesco a vedere. Le mie visioni si materializzano attraverso fotografie, ricordi, oggetti che portano alla mente l’interessato. Quando succede qualcosa non c’è mai una induzione alla visione, accade casualmente, mi basta vedere una fotografia ed io riesco a vedere le circostanze dell’accaduto e poi spesso mi capita di pensare a queste persone, come per esempio al caso del piccolo Tommaso Onofri o di Julen Rosellò in Spagna pochi giorni fa, soffro di crisi di panico, inizio a tremare, vedo tutto e spesso riesco ad interagire con loro. Non è mai piacevole e soprattutto non è mai piacevole comunicare la morte di qualcuno alle famiglie di queste povere anime che vogliono riposare in pace».

ADRIANO RESCIGNO