Secondo le accuse della Procura, dopo il rinvio a giudizio ottenuto, gli imputati avrebbero messo su con tutti i dettagli tre singoli episodi contestati con altrettante cadute dovute al manto stradale in cattive condizioni, in realtà mai avvenute. Il primo episodio risale al febbraio 2015, quando A.B., settantenne, la prima imputata, figura come protagonista dell’incidente. È lei a cadere, con un referto emesso dall’ospedale di Cava, con la successiva richiesta di risarcimento comprensiva delle testimonianze di F.A. 34enne e A.M, 55enne: questi ultimi riferivano nella documentazione di aver assistito alla caduta, così ottenendo il risarcimento per 1550 euro.
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

