Era l’ombra e il dirigente numero uno del presidentissimo Antonio Orsini, accettò per anni la carica di presidente e di amministratore del club rossonero, con dedizione e passione. Erano gli anni settanta del secolo scorso, quando entrò in quel gruppo di amici che fecero grande la Nocerina. Don Guglielmo Esposito, imprenditore edile, portò nel calcio anche la sua grande serietà. Fino a qualche giorno fa, pur acciaccato dai malanni dell’età, era presenza fissa al tavolino del bar di via Matteotti, da sempre un ritrovo per lui, tra caffè e chiacchiere, lettura dei giornali e ricordi del calcio, che ora in parte sono volati via con lui. Una persona perbene, vecchio stile, che quando dava la parola puntualmente manteneva.

