La collega giornalista Valeria Cozzolino ha riferito del clima di intimidazione che si sarebbe percepito nei suoi confronti dopo alcuni suoi articoli sull’amministrazione Aliberti. , dopo quell’episodio. Dall’essere allontanata dall’ufficio di segreteria del sindaco da una funzionaria comunale alle minacce attraverso lettera anonima. Fino al “pericolo percepito” durante un giro ai seggi, nel turno di ballottaggio per le elezioni del 2013: “Vidi un gruppo che mi indicò, dissero: “Eccola la”. Mi allontanai“. Gli avvocati difensori dell’ex sindaco Aliberti e del fratello Aniello hanno chiesto al collegio di acquisire foto e messaggi condivisi dalla stessa negli anni precedenti, attraverso Facebook, dove avrebbe rivolto “insulti alla persona”. Le domande seguenti rivolte dai difensori hanno invece toccato altri punti, legati a quell’episodio di minaccia. E cioè, la denuncia “tardiva” fatta da Cozzolino, “dopo tre anni dai fatti” e il contenuto del comunicato stampa di solidarietà fatto dal giornale Metropolis, sull’accaduto. In quel documento, non si sarebbe mai parlato di “minacce di morte” nè sarebbero stati mai fatti i nomi di “Aliberti e Ridosso”. A riguardo, la difesa ha chiesto di sentire tutti i redattori del giornale. Nell’udienza del 23 gennaio, sarà sentita la giornalista Rosaria Federico.“ Capitolo secondo dell’ultima udienza, Aliberti ha fornito dettagli sulla gestione della gara per il taglio dell’erba nell’area ex Copmes, che risultava essere di competenza di un consorzio e non del Comune. Sulla potatura in villa comunale, invece, Aliberti ha spiegato che non si sarebbe potuta fare alcuna gara di 13.000 euro, dovendo invece seguire il capitolato d’appaltoi. Sul polo scolastico “abbiamo respinto con forza – ha detto Aliberti – una richiesta di variante fatta dal consigliere D’Alessandro“. Chiarimenti sono stati forniti anche sul ruolo del comune di Scafati in quanto capofila al Piano di Zona e su una ditta che fu estromessa da una gara d’appalto perchè non avrebbe avuto in regola il certificato Antimafia.

