All’appuntamento di stamattina a Nocera Superiore, Manlio Torquato è rimasto fino al discorso di De Luca, poi è andato via, evitando il codazzo dei supplicanti del Governatore, persino più affollato di quello che aspetta un vescovo. “Caro Manlio, evitiamo di dire palle sull’ospedale”: il passaggio di De Luca ha sorpreso, Torquato si riserva di rispondere a tono nell’assemblea sindacale in programma mercoledì all’Umberto I, i pontieri del Pd però sono già a lavoro per distendere gli animi. Il contendere? Ovviamente il mancato riconoscimento del Dea di secondo livello. A chi gli ha fatto notare che a settembre c’era stata una pubblica promessa fatta, il Governatore ha risposto: “Non ho dato certezze in quella sede, ho solo detto che l’ospedale di Nocera era all’avanguardia e meritevole di riconoscimento. Ma col Piano Sanitario Regionale sono stato costretto a fare i conti coi numeri. Già è un miracolo aver salvato Pagani e Scafati, non ci sono fondi e il governo centrale chiede altri tagli alla sanità regionale. Colpa degli sprechi del passato, della moltiplicazione degli ospedali e dei primari, Nocera non può essere Dea di Secondo Livello, anche se resta centrale, ha goduto e godrà di fondi e interventi. Ribadisco che la nostra sanità è di qualità. Al nord muoiono bambini a Brescia, ci sono casi di salmonella e nessuno dice niente, qui per le formiche invece s’è montato un caso ad arte, vorrei sfidare i milanesi, vorrei che gestissero la sanità coi soldi che ho a disposizione e coi guai che ho trovato.”

