Sorrento e Lugano potrebbero stringere presto un accordo di gemellaggio. L’annuncio nel corso della serata dal titolo “Aniello Lauro e Lugano: 40 anni di amore” in omaggio al noto manager alberghiero di origini sorrentine. All’evento ha preso parte un parterre di duecento ospiti provenienti dall’Italia, da altri Paesi europei e dagli Stati Uniti: politici, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, banchieri, imprenditori, manager, stilisti, collaboratori di Lauro, nonché rappresentanti dell’economia turistica ticinese.
A scandire la serata, la proiezione di un docufilm sulle amicizie internazionali di Aniello Lauro, costruito sulle interviste televisive, il ricordo appassionato del fratello, lo scrittore Raffaele, gli interventi delle autorità e dei relatori della biografia, dal titolo “Cossiga Suite”, le cui copie sono state donate ai presenti, la testimonianza di Livia Iaccarino, presente in rappresentanza del marito, lo chef pluristellato, don Alfonso, i ringraziamenti ai partecipanti del nipotino, Nello Lauro, erede del nonno ed, infine, la visita alla mostra delle opere pittoriche.
Il sindaco di Lugano, Marco Borradori, ha voluto sottolineare come Aniello Lauro sia stato un attrattore turistico di Lugano. Il sindaco di Sorrento, Cuomo, ha rivendicato le origini sorrentine e la formazione alberghiera del manager, diventato, nel tempo, un ponte ideale tra Sorrento e Lugano, nonché l’ amicizia personale, negli anni giovanili degli studi finanziari a Chiasso. L’assessore Badaracco ha evidenziato come la scomparsa di Lauro abbia lasciato un vuoto incolmabile, rivendicando come l’eredità morale di Lauro, il trinomio accoglienza-turismo-cultura, sia stata messa frutto e realizzata con il Centro Culturale Lac, uno dei più prestigiosi a livello internazionale.
I due relatori della biografia, Giorgio Giudici, ex sindaco di Lugano, e Marco Solari, presidente del Festival del Cinema di Locarno, hanno rivendicato il valore di un profondo legame amicale e professionale. Giudici ha ricordato il sodalizio di Lauro con il barone Thyssen e con Francesco Cossiga. Rivelati, infine, aneddoti sconosciuti e storie inedite, riferiti a personaggi della politica internazionale, come George Bush e François Mitterrand, o ad artisti di fama mondiale, come Luciano Pavarotti, pittore come Lauro per passione.
Solari ha suggellato così il ricordo dell’amico scomparso: “Nella vita professionale, nei rapporti di amicizia, nelle relazioni umane con personaggi famosi o con gente semplice, Aniello sapeva solamente dare, mai ricevere. Conosceva solo il verbo donare, il donarsi, mai il chiedere. Questo talento lo ha reso, non solo per me, ma, credo, per tutti i presenti, unico e indimenticabile. Un maestro di vita e dell’arte dell’accoglienza. Un gigante, non solo per la moglie Marcella, i figli e i nipoti”. Il tributo, come anticipato dal sindaco Cuomo, si ripeterà, nel 2019, a Sorrento, propedeutico ad un gemellaggio tra le due note località.

