Il 2016 è arrivato da qualche ora e il Rettore dell’Unisa, Aurelio Tommasetti, non ha atteso molto per pubblicare sul sito dell’Ateneo una lettera, rivolta agli studenti, con gli auguri di felice anno nuovo. “Cari amici, sono tante, eloquenti e significative le immagini che raccontano l’anno appena trascorso. E come succede quando si sfogliano le pagine degli album di famiglia, ogni fotografia apre una storia, svela un sentimento, rinnova un’emozione. Ci siamo. Si chiude per l’Unisa un anno di lavoro, progettualità e spirito di squadra. 2015. Un anno che mi piace definire positivo: con impegno e sforzo collettivo, il nostro Ateneo è riuscito a crescere passo dopo passo con la sua comunità.
Senza pretese di esaustività, ma con desiderio di riflessione, mi piace ricordare alcuni tra i più significativi traguardi raggiunti: dalla crescita del numero degli studenti immatricolati, all’attuazione della nuova politica tasse a favore del merito e delle fasce più deboli; dall’ampliamento dell’offerta didattica (corso di laurea in Odontoiatria), allo sviluppo dell’internazionalizzazione; dalla riqualificazione strutturale del campus, al potenziamento della sua capacità di accoglienza (nuovi alloggi residenziali). Senza dimenticare che, per il secondo anno consecutivo, le classifiche di qualità de “IlSole24Ore” ci hanno premiato come migliore Ateneo del Centro-Sud.
Eppure, ancora una volta, tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, senza quell’energia e quella forza vitale che vi contraddistingue, quella carica di genuino entusiasmo che vi proietta sempre un passo avanti. Voi, i nostri studenti, i nostri giovani. Il mio pensiero più bello è dedicato a voi e alle vostre famiglie. Come Rettore di un Ateneo, come guida di una comunità, come docente e come padre, so bene i sacrifici, le scelte e le sfide che in questi anni fondamentali della vostra vita state attraversando, con l’appoggio e l’aiuto insostituibile dei vostri genitori. Per loro e per voi, vi assicuro che è immenso il senso di responsabilità che quotidianamente proviamo e che ci spinge a lavorare sempre di più. Con più voglia.
Il desiderio più grande è quello di vedervi “sognare”: essere felici dell’esperienza universitaria, soffrire per qualche esame e sorridere subito dopo per la sua risoluzione, sostenere un brillante colloquio di lavoro, partire verso la vostra meta Erasmus, essere travolti dall’abbraccio di gioia dei vostri cari quando impugnerete la pergamena di laurea, facendo volare il tocco al cielo. Vogliamo vedervi così. Dei vostri sorrisi, come comunità e come università, vogliamo esserne degni. Questo è il mio augurio. Questa è la nostra sfida per il 2016. Buon anno a tutti voi”.

