Monili in ottone e vasellame portafiori. È questo il bottino portato via dai ladri la scorsa notte dal cimitero di Castel San Giorgio.
Secondo le ricostruzioni pare che siano state letteralmente saccheggiate anche alcune lapidi, prese di mira sempre per lo stesso motivo: recuperare metallo prezioso da rimettere in commercio.
L’episodio, avvenuto la scorsa notte, ha lasciato in tanti nello sconforto.
Sul posto subito sono intervenuti i carabinieri della locale stazione; le indagini però sembrerebbero essere più difficili del previsto, e questo perché pare non esserci un sistema di videosorveglianza che possa aver filmato l’accaduto e l’azione dei ladri.
Per Castel San Giorgio quello di ieri non è comunque stato l’unico furto: la vicenda si è verificata a pochi giorni di distanza dal furto all’IC “Rita Levi Montalcini”. In quel caso i ladri fecero irruzione nella scuola e rubarono trentacinque computer dal laboratorio di informatica e da alcune aule del plesso.
Anche in quell’occasione, a mancare era un sistema d’antifurto adeguato: l’assenza d’allarme e la facilità con cui poteva essere manomessa la porta secondaria (quella al retro) dell’edificio ha fatto sì che nessuno si accorgesse di niente.
Castel San Giorgio. Furto al cimitero, portati via numerosi oggetti
Pochi giorni fa i ladri avevano fatto irruzione all'IC Rita Levi Montalcini; portati via 35 computer

