Battipaglia. Chiude il centro per l’Alzheimer, la rabbia di pazienti e familiari

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Nessuna convenzione con l’azienda sanitaria locale. È finita così la vicenda che ruota attorno al centro diurno per l’Alzheimer della città di Battipaglia. I locali, infatti, sono stati chiusi ieri mattina a seguito di ispezione dei Nas, che hanno riscontrato l’assenza delle autorizzazioni richieste dall’Asl. Il centro, presente al secondo piano di Villa Maria, già precedentemente era stato destinatario di una serie di controlli ed ispezioni. Sulle prime erano giunti alla struttura gli uffici che si occupano di Politiche Sociali del Comune di Battipaglia. In quel contesto, l’attenzione aveva riguardato le condizioni igienico sanitarie vigenti nei locali. Quell’ispezione aveva dato esito fortemente positivo, e tutti avevano ricominciato a sperare. Ieri, invece, il sopralluogo delle forze dell’ordine. E la chiusura perché la convenzione non c’è.

L’Asl ha ritirato i propri dipendenti, e il rammarico tra pazienti e familiari da ieri è altissimo.

A introdurre la vicenda, già tempo addietro, era stato il consigliere comunale in quota PD Egidio Mirra.  L’esponente dell’assise cittadina aveva più volte manifestato delle perplessità, chiedendo maggiore attenzione tra i colleghi e le parti politiche battipagliesi. La situazione già da tempo era nota a tutti: il centro, infatti, gestito dall’Asl in collaborazione con l’Associazione italiana Malattia di Alzheimer, operava con convenzione scaduta dell’azienda sanitaria. Sulle prime si era parlato di un possibile trasferimento del servizio a Salerno, ipotesi mai accettata perché significava depauperare di una possibilità importante buona parte della provincia sud salernitana. A nulla è valso anche l’incontro tenutosi con il sindaco Cecilia Francese, che lo scorso 12 novembre si era recata agli uffici dell’azienda per chiedere la risoluzione del problema. Si era parlato, secondo anche alcuni rumors, di un potenziamento della struttura cittadina, quindi da escludersi era l’ipotesi della chiusura. Ora, con la chiusura del centro, le attività si stanno svolgendo alla parrocchia di San Gregorio VII su placet del parroco.