Salerno, direttrice postale “infedele” si appropriò di mezzo milione di euro: patteggiamento respinto

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E’ stata respinta la richiesta di patteggiamento per la direttrice di un ufficio postale, accusata di essersi appropriata di mezzo milione di euro. Soldi di proprietà dei correntisti dell’ufficio postale. Si tratta di V. R., 50enne di Salerno. La prossima udienza è fissata a metà dicembre dinanzi al gup. La donna risponde di peculato per essersi impossessata di parte dei risparmi di una trentina di clienti degli uffici di Prepezzano, a Giffoni Sei Casali, e Santa Tecla, a Montecorvino Pugliano. Avrebbe conquistato la fiducia dei suoi clienti, spesso facendogli credere che non vi fosse linea nei terminali, raccogliendo dunque i dati personali delle vittime e promettendo che avrebbe risolto lei tutte le operazioni, in seguito.

L’inchiesta fu condotta dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, che raccolsero le denunce di alcuni correntisti sull’ammanco di soldi sui loro conti, insieme ad operazioni sconosciute e ad azioni che necessitavano della propria firma per essere eseguite. Gli ispettori dell’ufficio “fraud management” di Salerno, anche loro notarono i movimenti anomali su alcuni conti, avevano rilevato delle “forzature” al sistema per effettuare i prelievi. Ricostruendo gli accessi abusivi dell’ex dipendente, gli ispettori postali riuscirono poi a calcolare la somma rubata e ad individuare il numero delle vittime. Alcuni clienti non erano a conoscenza di essere stati derubati. I fatti risalgono all’estate scorsa.