Nocera Inferiore, la solidarietà per Alex e la testimonianza di Gino D’Angelo

0
68

Amdot a Nocera vuol dire impegno di tanti, soprattutto di Gino D’Angelo. Domani in città, organizzato dall’Amdot regionale assieme all’amministrazione comunale, ci sarà un lunghissimo pomeriggio in piazza Diaz, dalle 14,30 fino alle 19,30, alla ricerca di donato compatibili di midollo osseo per il piccolo Alex, affetto da malattia rara. D’Angelo è testimonianza vivente di cosa significhi ricevere in dono la possibilità di continuare a vivere e lo ricorda sotto forma di invito. «Sono vivo grazie a una donazione, per me ormai non c’era più nulla da fare. Invito tutti i nocerini ad essere pronti alla solidarietà domani a Nocera Inferiore. I requisiti per la prova di compatibilità sono l’età tra i 18 e i 35 anni ed il peso corporeo superiore ai 50 chili. Vi racconto la mia storia. Nel 1999, scoprì di essere affetto da Leucemia mieloide acuta. Cominciai a girare l’Italia, fino a giungere all’Humanitas di Rozzano. Avevo perso la memoria, non vedevo, pesavo pochissimo. Luca Castagna cominciò ad applicare farmaci sperimentali e fece l’autotrapianto, innestando le mie cellule “pulite”. Per due volte l’esito fu negativo. Si pensò al trapianto da familiare. Solo mio fratello Tonino aveva il 50 per cento. Cominciò a funzionare  la terapia. Mi fu trapiantato il midollo di mio fratello e fui trasferito al San Gerardo di Monza, dove sperimentarono  una cura col trattamento del mio sangue. In Italia ci sono 10mila persone che ogni giorno attendono un trapianto, il 15% in Campania. L’Amdot è accanto a loro ed io sarò con loro per testimoniare da sopravvissuto tutto il mio impegno per questa causa».