Angri. Centro anziani: Tra politica, convenienze e scelte forzate

0
146

“Hanno trasformato in poche settimane il centro anziani in un serbatoio di voti per la prossima campagna elettorale”.

Il grido viene lanciato da un gruppo di iscritti che ormai non si rivede più nell’immagine del centro che per anni è stato luogo di pacificazione.

“Fino a qualche settimana fa c’era un clima di festa con sindaco e amministratori che partecipavano alle nostre feste, adesso, invece, il centro registra la presenza di poche decine di unità a causa di divisioni create ad arte dai politici di casa nostra che nonostante l’impegno e ciò che vogliono lasciar trasparire stanno esclusivamente facendo morire quello che era un centro all’avanguardia per il ritrovo degli anziani”.

Il centro conta 101 iscritti con tanto di tessere ma sono rimasti in pochi a vivere le attività del centro. “Non riusciamo a comprendere perché l’assessore D’Aniello sta facendo tutto questo, un amministratore dovrebbe unire e, invece, in maniera ipocrita si cerca di gestire la cosa pubblica per esclusivi fini elettorali”.

Il centro è attualmente gestito dall’amministrazione comunale che opera attraverso il commissario Viviani.

“Vorremmo anche capire chi apre e chiude fisicamente il centro, impiegati del Comune  o personale vicino a qualche politico locale che in maniera impropria dispone e organizza le attività?”.