Pagani. Metà città priva di sicurezza: pirati della strada e vandali incontrollati

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Strade del centro e della periferia in balia di teppisti e pirati della strada: emergenza in quartieri e percorsi non interessati dal progetto di messa in sicurezza di Pagani. In queste settimane gran parte della città è stata messa sotto la lente grazie all’installazione delle telecamere di videosorveglianza, un progetto importante che tuttavia non ha trovato riscontro in alcune zone distaccate dalle arterie principali, aree che restano ancora in balia di centauri e malintenzionati. Fino a qualche giorno fa, l’amministrazione comunale del sindaco Salvatore Bottone ha provveduto alle telecamere lungo il rettilineo che va da via Carmine fino a Piazza Sant’Alfonso, coprendo anche le strade ad esse collegate così da tenere sotto controllo gran parte del centro cittadino e dintorni. Scopo del progetto era quello di rendere il comune più sicuro, vigilato e pronto a intervenire contro gli incivili e ai trasgressori del codice della strada. Eppure, il medesimo discorso non può essere fatto, ad esempio, nel caso della zona in cui vanno a intersecarsi via Marino Guerritore, via Napoli e via Guido Tramontano, tre percorsi di cui i fanatici della velocità, per qualche insana ragione, prediligono sia i rettilinei sia le curve, sfrecciando spesso a tutta birra nelle ore notturne, convinti di agire totalmente indisturbati e senza badare alla quiete pubblica dei residenti. Non è un caso che nei giorni scorsi, esattamente un sabato sera, all’imbocco di via Guerritore e proprio davanti una nota cartoleria fu letteralmente abbattuto una palo della segnaletica stradale, piegato a tal punto da toccare il suolo del marciapiede ma a destare maggiori preoccupazioni era la presenza dei pezzi di un’automobile: un incidente stradale quindi che nessuno ha né denunciato né segnalato vista la presenza dei componenti di un veicolo di colore nero. Un episodio increscioso di cui nessuno parla e che avrebbe potuto comportare ulteriori danni a cose o, nella peggiore delle ipotesi, a pedoni. Non è tutto, anche in via Matteotti e via Amendola molti automobilisti amano premere il piede sull’acceleratore incuranti della possibile uscita di altri mezzi o persone da uno dei numerosi portoni che costeggiano uno dei polmoni del centro storico. Tra i tratti preferiti di motociclisti e automobilisti anche via Leopardi sia dal verso che parte dall’Arena Pignataro sia ai piedi del ponte della ferrovia, dove qualche esaltato spesso si diverte a effettuare rumorose sgommate e testacoda per immettersi sulla strada che passa per il cimitero. Non va dimenticata la situazione di via Caduti di Superga, tante volte sfruttata come deposito abusivo di rifiuti e caratterizzata da scarsa illuminazione in alcuni suoi punti. Decisamente incontrollata la periferia, ancora oggi teatro di gare da corsa improvvisate e discariche a cielo aperto di rifiuti e materiali abbandonati in maniera illecita davanti ai parchi o in prossimità di spazi verdi. Questi sono solo alcuni degli imprevisti che si verificano lungo le tratte paganesi non coperte da alcun sistema di videosorveglianza e sprovviste delle dovute attenzioni in materia di sicurezza pubblica. Istituzioni e forze dell’ordine sono chiamate a intervenire anche in questi casi, visto che alcuni quartieri non sono nemmeno tanto distanti (anzi per nulla) dal cuore del territorio liguorino.