Tentata rapina pluriaggravata, tentato omicidio e porto di arma da fuoco clandestina. Sono queste le terribili accuse che hanno portato gli uomini della Squadra Mobile, Sezione Criminalità Diffusa di Napoli a fermare due minorenni del posto. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
L’indagine che ha portato al fermo dei due, molto complessa e articolata, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Settima Sezione e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli. Tutto è iniziato lo scorso 15 luglio 2018, quando si verificò un tentativo di rapina ai danni di un pub della zona “Pianura”.
Nella vicenda rimase gravemente ferito il gestore dell’esercizio.
Secondo le ricostruzioni, il gruppo, con volto travisato e a bordo di uno scooter, dopo essere arrivati nei pressi del pub, si sono divisi, rimanendo uno all’esterno, con le funzioni di palo, mentre gli altri due, dopo aver esploso alcuni colpi di pistola verso l’ingresso, si sono avvicinati al titolare e, minacciandolo con l’arma, gli hanno intimato di consegnare l’incasso.
Il titolare però ha reagito; i rapinatori, per guadagnarsi la fuga, hanno esploso nei suoi confronti alcuni colpi d’arma da fuoco, colpendolo in parti vitali del corpo.
Sulle prime, le indagini avevano portato all’individuazione di un giovane, GC le sue iniziali, subito bloccato.
Poi, l’identificazione dei due minori, ritenuti tutti contigui al clan “Vigilia” egemone nel quartiere “Soccavo” di Napoli.

