Baronissi, Prc chiede la riqualificazione della Salerno-Avellino

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Non è una semplice richiesta di partito ma un vero e proprio appello sulla sicurezza di una tratta sempre poi nevralgica: “Da anni da più parti, soprattutto dal movimento operaio degli edili, si sottolinea la necessità di una immediata riqualificazione, messa in sicurezza e ampliamento di tale fondamentale arteria . Diverse Amministrazioni Comunali presenti in indirizzo hanno più volte “sollecitato e spinto” per fare passi avanti e concreti nella direzione di avere i fondi necessari per tali lavori. Nello scorso mese di marzo sembrava che, dopo la delibera del CIPE in cui approvava il progetto preliminare e lo stanziamento dei primi 123 milioni (tratto Fratte-Baronissi), la macchina burocratica si fosse messa in moto  e che entro il 2018 si potesse appaltare. Ora invece con timore non possiamo prendere atto che anche questi fondi sicuramente saranno dirottati verso il nord con un silenzio impressionante della deputazione locale. E’ un pericolo concreto da scongiurare immediatamente con una forte e necessaria mobilitazione non solo degli EELL ma anche da parte della popolazione interessata non solo perché “utente” di tale arteria ma anche perché i disagi provocati dagli ingorghi, dagli incidenti (il cui tasso è ancora oggi molto alto)  e degli stessi operai edili disoccupati e non. E’ a nostra avviso affrontare questa questione significa iniziare ad affrontare la  complessità di questa area territoriale che, oggettivamente, è compromessa da un punto di vista ambientale, urbanistico e di assetti infrastrutturali. Basti pensare all’arteria ferroviaria fino a Mercato San Severino che non è collegata con il Campus Universitario e che solo oggi forse verrà elettrificata, allo stato di abbandono e di trascuratezza di qualsiasi pianificazione urbana di tipo comprensoriale, allo stato di abbandono e di NON  uso e fruizione dei parchi che interessano comuni diversi (ad esempio il parco Decimari o il parco del fiume Irno o le stesse montagne della catena dei Picentini) o alla totale assenza di ruolo e di “governo” degli EELL nell’area industriale di Fisciano gestita dall’ASI. Sono solo una parte dei temi che in un prossimo e imminente futuro potrebbero “scoppiare” e travolgere tutti e che a nostro avviso oggi NON sono nell’agenda politica.”