Angri/Sarno. Scuole aperte, Ferraioli e Canfora finiscono alla gogna

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In foto, i sindaci Giuseppe Canfora (Sarno) e Cosimo Ferraioli (Angri)

Uniti da un insolito destino: essere vittime di insulti e torpiloqui. Fanno davvero discutere le frasi pronunciate dagli studenti di Sarno e Angri nei confronti dei rispettivi sindaci Giuseppe Canfora e Cosimo Ferraioli.

I due primi cittadini, dopo essersi consultati con gli esponenti della protezione civile e della pubblica sicurezza, hanno proceduto con l’apertura delle scuole per la giornata di oggi. Una scelta difficile, forse coraggiosa, forse inspiegabile ai più. Una scelta che, per l’ennesima volta, ha messo in evidenza una sola cosa: un elevatissimo tasso di maleducazione e mancanza di rispetto da parte degli studenti.

E’ bastato un post via Facebook. E da lì, la situazione è sfuggita di mano. I primi commenti, da Sarno, sono stati “Sindaco ma o ver faje mannagg ‘a g…..c….!” “Jamm, letamm, chiur sti scol” (forza, letame, chiudi queste scuole, ndr); più educati gli angresi, che son partiti un “con tutto il rispetto, ma sei mongoloide?” fino a trascrivere un eventuale sputo in un occhio.

Nel giro di poche ore Canfora e Ferraioli, gli unici due sindaci rei di non aver chiuso le scuole, si sono ritrovati letteralmente coperti di insulti dal popolo del web. O meglio, da ragazzini che, in un certo senso, dovrebbero rappresentare il futuro di tutti noi. Magari anche la classe dirigente. Basterà qualche denuncia alla polizia postale per risalire alle identità di coloro che hanno formulato offese, questo è vero. Eppure…forse non basterebbe.

A Sarno molti ragazzini hanno parlato della strage del 5 maggio, cosa che ha fatto anche imbestialire quegli adulti che, scesi in difesa del sindaco, quel dramma lo hanno vissuto davvero. “Cosa sapete voi?” “Beh, tutti sanno cosa è successo”. Ad Angri, invece, la tematica andata per la maggiore è stata quella sulla sicurezza, sugli alberi caduti in strada, le strade stesse allagate, gli edifici scolastici danneggiati per il maltempo e tanto altro ancora.

La ‘paura’ di restare bloccati in nuovi nubifragi l’ha fatta da padrona, ieri sera, e poco importava se le previsioni per oggi 30 ottobre sarebbero state migliori. Paure lecite, quelle degli utenti, che avrebbero potuto anche aprire delle costruttive discussioni. Invece no.

C’è chi ha chiesto la barca, con tanto di “sindaco diman m vien a piglià tu c’o gommon”, c’è chi è convinto che troverà le aule allagate. C’è chi sperava di saltare o quantomeno posticipare qualche compito in classe o qualche interrogazione. Fatto sta che stamattina, mentre alcuni studenti dormono sonni tranquilli perché i sindaci delle loro città hanno chiuso tutto e hanno disposto le verifiche, due sindaci dell’agro hanno invece ritenuto opportuno non far perdere giorni di scuola ai loro studenti.

Avranno sbagliato? Forse si, forse no. Una cosa, però, è certa: se i commenti sono questi, se sono anche in alcuni casi sgrammaticati…forse le scuole sarebbe meglio se restassero aperte. Anche d’estate.