La guerra del brigantaggio e la fine del Regno delle Due Sicilie occupano un posto rilevante nel discorso pubblico italiano. L’unificazione nel sud dell’Italia ebbe aspetti controversi e drammatici e determinò la scoperta di una distanza concreta tra le parti diverse del paese. La formazione dello stato nazione diede vita ad una delle più longeve tradizione politico-culturali italiane, la questione sociale -poi diventata questione meridionale- e al filone intellettuale conosciuto il meridionalismo.
La guerra determinò la formazione di letture e interpretazioni vincolate tanto alle radici del lungo conflitto civile meridionale, che alla propaganda di vincitori e vinti. Furono questi ultimi che costruirono i miti della fine di un regno felice e di una resistenza popolare all’invasione. Si tratta di letture che si sono adattate ai contesti contemporanei e hanno resistito fino ai nostri giorni, riemergendo con forza in alcuni momenti specifici della storia contemporanea.
Il fenomeno, che ha preso il nome di neo borbonismo e si è confuso con altri elementi di rivendicazione meridionale, è diventato un elemento importante nel confronto mediatico e pubblico soprattutto nella fase del 150° dell’unificazione nazionale (2011). Attraverso pubblicazioni di successo, siti e reti digitali e un arcipelago di movimenti ed associazioni ha conquistato spazi sempre maggiori, rielaborando i temi del bandito sociale degli anni sessanta-settanta, intrecciandoli con quelli delle cause perdute, gli argomenti prodotti dai vinti dell’unificazione.
Il seminario vuole affrontare i temi più vivi di questo confronto politico e culturale, analizzando i temi chiave del Borbonismo, verificando le questioni più scottanti che legano questa battaglia politico-culturale al discorso pubblico: i caratteri socio-economici delle diverse parti del paese al momento dell’unificazione; l’ideologia politica del regime borbonico; il ruolo della Sicilia nella crisi del Regno delle Due Sicilie; le scelte dei gruppi politici meridionali rispetto al decennale conflitto civile; il mito di Pontelandolfo e la costruzione della figura del brigante meridionale, offrendo una prospettiva storiografica di problemi e temi che ancora una volta si riferiscono alla partecipazione del Mezzogiorno alla unificazione italiana.

