Report con la Juve ha scoperto l’acqua calda. Ma il clamore è giusto che vi sia. Buona parte del calcio italiano è ostaggio, come il resto del Paese, di una certa criminalità, diventata invisibile ma sempre presente. Si esercita, questa presenza, in tanti modi. I presidenti conniventi sono da condannare, quelli che debbono subire per forza sono invece da capire anche se non da giustificare. Si parla tanto di riforme, da due giorni c’è un nuovo presidente federale. E se cominciassimo seriamente a parlare dell’Antimafia come organo applicato anche al calcio? E’ un’idea.

