Si torna all’ora solare. Tra il 27 e il 28 ottobre dovremo spostare le lancette indietro di un’ora: alle ore 3 bisognerà infatti portare gli orologi alle ore 2. Ritorna quindi l’ora solare (che durerà fino al 31 marzo prossimo quando, alle 2, si porteranno le lancette avanti fino alle 3 e tornerà l’ora legale). Il cambio permetterà di guadagnare così un’ora di sonno. Come effetto, al mattino ci sarà più luce mentre alla sera il sole tramonterà prima.
Nel 1916 una legge ha introdotto in Italia l’ora legale per la prima volta e nel secolo scorso la sua durata è stata ripetutamente modificata, finché nel 1996 è stata fissata a 7 mesi. In passato venivano fissati ogni anno dei giorni diversi per il cambio dell’ora, ma oggi il processo è più semplice e le date sono sempre le stesse: passiamo all’ora legale nella notte dell’ultima domenica di marzo e torniamo all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.
A fine agosto 2018 la Commissione europea ha rilanciato l’idea di abolire il cambio dell’ora due volte l’anno, in seguito alla consultazione con diversi milioni di cittadini europei. A differenza di quanto emerso in un primo momento, ogni singolo Stato potrà però decidere se adottare l’ora solare o l’ora legale, anche se il presidente Juncker ha detto che in futuro “dovrà essere l’ora estiva a divenire la regola”.

